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Caso Piazzapulita, Calenda racconta di aver ricevuto pressioni politiche e Formigli reagisce duramente

Alla vigilia di Capodanno esplode la polemica. Carlo Calenda racconta una telefonata contestata, Corrado Formigli replica parlando di accuse false e diffamatorie.

L’accusa raccontata da Carlo Calenda nel podcast

La polemica è esplosa proprio nell’ultimo giorno dell’anno, quando Carlo Calenda ha raccontato un episodio legato alla sua mancata partecipazione a Piazzapulita.
Nel corso di un’intervista rilasciata per il podcast di Ivan Grieco, il senatore ha riferito di aver ricevuto una telefonata dagli autori della trasmissione.
Secondo il suo racconto, gli sarebbe stato chiesto: “Ma ci garantisce che attacca Giorgia Meloni sulla legge di bilancio?”.
Calenda ha sostenuto che, non avendo dato tale garanzia, la sua partecipazione alla parte della puntata dedicata alla Manovra economica sarebbe stata annullata.
Un racconto che ha immediatamente acceso il confronto pubblico, chiamando in causa direttamente il conduttore del programma.

La replica di Corrado Formigli e la smentita

La risposta di Corrado Formigli non si è fatta attendere ed è stata affidata a parole nette.
“Nel disperato tentativo di attirare l’attenzione, il senatore Calenda continua a tirarmi in ballo. Ho deciso di non dargli corda per non alimentare i suoi giochini. Però di fronte a una falsità sesquipedale occorre per forza che intervenga, una tantum”, ha dichiarato.
Formigli ha poi aggiunto: “Mentire per un politico ed ex ministro è una cosa seria, altrove ci si dimette. E con questo credo che sul senatore Calenda sia tutto. La prossima volta, se accetterà di rinunciare all’immunità, ci vediamo in tribunale”.
Il conduttore ha respinto in modo categorico la versione fornita dal senatore, definendo le affermazioni “false e diffamatorie”.

La ricostruzione sul contatto tra autori e ospiti

Entrando nel merito, Corrado Formigli ha spiegato quale sia la prassi seguita dagli autori prima delle puntate.
“Sostiene il senatore che ‘i miei autori’ prima di una puntata gli abbiano detto ‘ci deve garantire che attaccherà Meloni’. Questa affermazione è falsa”, ha precisato.
Secondo la ricostruzione del conduttore, il contatto preliminare con gli ospiti serve esclusivamente a comprendere le posizioni sui temi in discussione, così da costruire un confronto equilibrato.
Nel caso specifico, ha chiarito Formigli, era già prevista la presenza di Italo Bocchino, sostenitore della Manovra economica.
Gli autori avrebbero quindi verificato l’opinione di Carlo Calenda sullo stesso tema, al fine di evitare posizioni troppo sovrapponibili nel dibattito.
Una spiegazione che, secondo il conduttore, smonta l’ipotesi di pressioni politiche e riconduce l’episodio alle normali dinamiche redazionali di una trasmissione televisiva di approfondimento.