Signorini intima a Facebook e YouTube di bloccare i contenuti di Corona: “Rimuoveteli”
Gli avvocati di Alfonso Signorini chiedono a Facebook, YouTube e TikTok di rimuovere foto e video diffusi da Fabrizio Corona, ritenuti illeciti e lesivi della reputazione.
Alfonso Signorini e la diffida ai giganti del web
Gli avvocati di Alfonso Signorini hanno formalmente intimato ai principali colossi del web di bloccare e rimuovere contenuti ritenuti illeciti e diffamatori diffusi online. La richiesta è stata indirizzata a Facebook, YouTube, Instagram, TikTok e Google, accusati di aver consentito la circolazione di chat private e immagini personali del conduttore televisivo, definite di “provenienza illecita”. Secondo i legali, la permanenza di questo materiale sulle piattaforme digitali avrebbe contribuito a ledere gravemente l’onorabilità e la reputazione di Signorini, amplificando in modo incontrollato le ricostruzioni pubblicate in rete da Fabrizio Corona. La vicenda si inserisce in un contesto giudiziario già complesso, avviato dopo la denuncia presentata dal modello Antonio Medugno.
Le accuse ai social e il caso “Falsissimo”
Nella lettera notificata ai gestori delle piattaforme, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello contestano l’assenza di adeguati controlli sui contenuti diffusi, parlando di “gravi crimini” e di effetti divenuti “irreversibili” a causa della diffusione indiscriminata di materiale offensivo. Secondo la ricostruzione dei legali, l’immagine pubblica di Signorini sarebbe stata “irrimediabilmente deturpata” dalla pubblicazione reiterata di conversazioni e immagini attinenti alla sua sfera privata più intima. Nel mirino finisce in particolare il format “Falsissimo”, diffuso da Corona su YouTube e rilanciato su altri canali digitali. I legali chiedono il blocco totale delle puntate e della loro circolazione, sottolineando che tali contenuti riguarderebbero fatti per i quali Corona è stato indagato dalla Procura di Milano per l’ipotesi di diffusione illecita di immagini a contenuto sessualmente esplicito. Anche in caso di archiviazione, viene evidenziato, i materiali resterebbero comunque illegali perché in violazione delle norme sulla privacy.
I profili risarcitori e il confronto tra le difese
Oltre alla richiesta di rimozione immediata, i legali di Alfonso Signorini stanno valutando azioni civili nei confronti dei colossi del web, con richieste di risarcimento che potrebbero raggiungere cifre rilevanti, parametrate alla notorietà e al percorso professionale del conduttore. L’avvocato Missaglia si occuperà in particolare del profilo relativo al danno reputazionale e biologico, mentre resta aperta la possibilità di richieste economiche anche nei confronti di Corona e di chi avrebbe contribuito alla diffusione dei contenuti contestati. Parallelamente, si registra lo scontro tra le difese legali: l’avvocato Aiello è stato criticato dai legali di Medugno, Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella, per alcune dichiarazioni ritenute diffamatorie. Medugno, che ha denunciato Signorini, ha ribadito di non aver mai avuto rapporti con il conduttore e di aver subito avances non volute, riservandosi ulteriori azioni a tutela della propria onorabilità mentre proseguono le indagini della magistratura.
