Alfonso Signorini si presenta spontaneamente in Procura e viene interrogato per tre ore, la sua versione sul “Sistema Signorini”
A Milano Alfonso Signorini si presenta spontaneamente in Procura, viene interrogato per tre ore e nega ogni accusa. Ai magistrati parla anche dei messaggi con Antonio Medugno.
Alfonso Signorini in Procura a Milano davanti ai pm
Il giornalista e conduttore televisivo Alfonso Signorini si è presentato spontaneamente negli uffici della Procura di Milano, dove è stato ascoltato per circa tre ore dai pubblici ministeri Letizia Mannella e Alessandro Gobbis. L’interrogatorio è avvenuto dopo le accuse rese pubbliche da Fabrizio Corona e la denuncia depositata da Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip.
Secondo quanto emerso, Alfonso Signorini ha deciso di rivolgersi direttamente ai magistrati per chiarire la propria posizione e fornire la sua versione dei fatti. Davanti ai pm avrebbe respinto in modo netto ogni addebito, dichiarando: “Non ho commesso nessuna violenza né estorsione”. Una frase pronunciata durante l’interrogatorio e riferita a quanto contestato nella denuncia presentata nei suoi confronti.
Il conduttore si è presentato assistito dai suoi legali, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, salendo al quarto piano del palazzo di giustizia per rendere dichiarazioni dettagliate sull’intera vicenda.
I messaggi con Antonio Medugno e la versione dei fatti
Nel corso dell’audizione, Alfonso Signorini avrebbe affrontato anche il tema delle chat scambiate con Antonio Medugno. Al momento non sono stati resi noti i contenuti specifici delle dichiarazioni sui messaggi, ma è stato confermato che il giornalista ha risposto punto per punto alle accuse contenute nella querela.
Secondo quanto riportato nella denuncia depositata alla vigilia di Natale dai legali di Antonio Medugno, Cristina Marrone e Giuseppe Pipicella, i due si sarebbero conosciuti nel marzo del 2021. Da lì sarebbe nato un rapporto via chat, che Medugno ha dichiarato di aver intrattenuto anche su suggerimento del suo manager dell’epoca.
Nel suo racconto, l’ex concorrente del reality ha parlato di messaggi definiti “molto forti”, culminati in un invito a casa del conduttore. “Andai per non perdere l’occasione di fargli percepire che ero una persona perbene, che avevo altre qualità, che avevo dei valori, convinto che per questo mi avrebbe fatto lavorare”, aveva dichiarato. Sempre secondo la versione di Medugno, nell’appartamento di Milano avrebbe subito avance e contatti fisici non richiesti.
Le accuse di Corona, l’indagine e l’autosospensione
L’inchiesta trae origine anche dalle dichiarazioni di Fabrizio Corona, che nel suo format “Falsissimo” ha parlato di quello che ha definito più volte un presunto “Sistema Signorini”. “Se non vai a letto con lui non entri al Grande Fratello”, ha affermato Corona, facendo riferimento diretto alla posizione di Antonio Medugno.
Secondo questa ricostruzione, il giovane non sarebbe stato inizialmente selezionato per il reality per aver respinto presunte avance, salvo poi diventare concorrente nel 2022. Dopo le dichiarazioni pubbliche e la denuncia del 24 dicembre, Alfonso Signorini ha reagito presentando a sua volta una denuncia per revenge porn nei confronti di Fabrizio Corona e decidendo di autosospendersi dalle attività televisive con Mediaset.
L’indagine è ora nelle mani della magistratura milanese, che sta valutando le diverse versioni fornite dai protagonisti della vicenda, mentre Signorini ha scelto la linea della collaborazione diretta con gli inquirenti.