Ricky Memphis diretto sul gossip che gira intorno a Raoul Bova, cosa pensa del collega
Ricky Memphis ripercorre la sua vita tra lutti, paure e riscatto personale, dal dimagrimento di trenta chili al rapporto con i figli, fino alle amicizie nel cinema italiano.
Ricky Memphis, l’infanzia a Roma e il peso di una perdita precoce
Cresciuto nel rione Monti di Roma, Ricky Memphis, attore classe 1968, descrive la sua esistenza come “una guerra”.
Un conflitto interiore iniziato molto presto, quando aveva appena quattro anni e perse il padre in un incidente stradale.
Un evento che, come racconta, ha segnato profondamente il suo percorso umano e professionale.
«Per tanto tempo mi sembrava di non sentirne la mancanza. Crescendo invece mi sono ritrovato sempre più insicuro, la forza di una figura maschile mi sarebbe servita», spiega.
Un trauma che si è trasformato in ansia e paure persistenti.
Tra queste, quella di guidare un’auto, tanto da prendere la patente solo dopo i trent’anni.
«Avevo paura, le auto mi sembravano pericolose, letali. Mi ero convinto che sarei morto alla stessa età di papà».
Sul piano artistico, Ricky Memphis è spesso associato ai ruoli di borgata, ma respinge l’etichetta di “coatto”.
«Culturalmente vengo dai quartieri popolari, dalla cultura stradaiola. Però non mi sono mai sentito un vero coatto. Per esserlo devi essere molto sicuro di te e io non lo sono mai stato».
La fede, i limiti personali e il dimagrimento di trenta chili
Un punto fermo nella vita di Ricky Memphis è la fede.
«Dormo con la Bibbia e il Vangelo sul comodino. Ogni sera leggo un passo», racconta.
Un sostegno spirituale che non cancella però le fragilità.
«Pecco ogni secondo della mia vita», ammette senza filtri.
Tra i difetti che riconosce maggiormente c’è la pigrizia, che in passato lo ha portato anche a scelte professionali non sempre convincenti.
«Nella mia carriera avrei potuto fare meglio: ho accettato certe cose solo perché mi pagavano di più».
Lo stesso atteggiamento si riflette nella vita quotidiana, tra diete iniziate e mai portate a termine e paure legate alla salute.
«Ho paura che mi venga un tumore e continuo a fumare».
Nonostante questo, con costanza e diversi tentativi, Ricky Memphis è riuscito a perdere trenta chili.
«Ho perso trenta chili, prima pesavo oltre cento. Solo che appena vedo dei risultati dico: “Beh, mò però famme magnà”».
Amicizie, famiglia e il rapporto con Raoul Bova
Le amicizie di Ricky Memphis spesso coincidono con il lavoro.
Tra queste spiccano Claudio Amendola e Raoul Bova.
Sulla vicenda che ha coinvolto quest’ultimo, l’attore è netto: «Non penso niente e non dico niente. Solo che l’infamità della gente non ha più confini».
Oggi i suoi interessi sono rimasti quelli di sempre.
«Calcio e donne. Prima c’era anche la politica, ma ora mi sono disamorato».
Ricorda con ironia il periodo precedente al successo: «Prima di fare l’attore le donne le vedevo col cannocchiale, non avevo manco i soldi per prendere l’autobus. Ero timido».
Con il tempo sono arrivate sicurezza e nuove responsabilità.
È padre di Francesco, 20 anni, e Maria, 13.
Con loro cerca di essere un riferimento sincero: «Gli dico di non bere e di non fumare, che fa male, proprio perché io l’ho fatto e lo so. Droghe? Quelle mai».
Un’unica regola non negoziabile in casa: tifare Roma.
«Un amore immenso. Non è un modo di dire. Per me è tanto, è importante, è passione vera, mi cambia l’umore».