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Bersani contro Sallusti a DiMartedì: “Siamo con gli ayatollah? Roba da matti”

Scontro durissimo in diretta su La7 tra Pier Luigi Bersani e Alessandro Sallusti sulla riforma Nordio e sulle accuse alla sinistra di silenzio sull’Iran.

Riforma Nordio, lo scontro sulla magistratura

Scintille nello studio di DiMartedì, il talk politico di La7, dove Pier Luigi Bersani e Alessandro Sallusti si sono affrontati senza sconti sulla riforma della giustizia voluta dal ministro Carlo Nordio.
Sallusti, già direttore de Il Giornale e Libero, ha difeso con decisione la riforma, sostenendo la necessità di istituire un’Alta Corte disciplinare per i magistrati, ritenuta uno strumento indispensabile per rafforzare il sistema di controllo interno alla magistratura.
Di tutt’altro avviso Bersani, che ha contestato l’impianto della riforma portando numeri e dati, richiamando quanto già affermato da Marco Travaglio in un’altra trasmissione televisiva.

“State toccando una colonna della Costituzione”

Nel dettaglio, Bersani ha ricordato che nell’attuale consiliatura del Csm sono state avviate 190 procedure disciplinari, con 80 condanne, molte delle quali pesanti, dalla sospensione all’espulsione, evidenziando come l’Italia sia già sopra la media europea per numero ed efficacia dei procedimenti.
“Se volete rafforzare la disciplina – ha incalzato – fatelo con una legge ordinaria. Qui andate a toccare una colonna della Costituzione che si chiama autonomia della magistratura”.
Sallusti ha respinto l’accusa, definendola infondata: “Non è vero, non la tocca nessuno. Lei lo sa che è falso. Il presidente della Repubblica non lo permetterebbe mai”.
La replica dell’ex ministro è stata immediata e durissima: secondo Bersani, la riforma non dice apertamente che il pubblico ministero passa sotto il controllo della politica, ma ne cambierebbe di fatto la natura, trasformandolo “in una specie di poliziotto”.

Iran, Hamas e l’accusa che fa esplodere lo scontro

Il confronto si è ulteriormente acceso quando Sallusti ha spostato il discorso sul piano internazionale, esprimendo preoccupazione per chi, a suo dire, negli ultimi mesi “è stato e sta dalla parte di Hamas e degli ayatollah iraniani”.
Bersani è insorto: “E chi sarebbero, Sallusti?”.
La risposta dell’ex direttore di Libero è stata tranchant: “Quasi tutto il movimento pro Palestina. La sinistra chiama alle piazze per la Palestina, ma non mi sembra che chiami alle piazze per l’Iran”.
Un’affermazione che Bersani ha respinto con forza, richiamando il movimento “Donna, vita, libertà”, nato dopo l’uccisione di Mahsa Amini nel settembre 2022.
L’ex segretario del Pd ha ricordato che il Partito Democratico e Elly Schlein sono scesi in piazza più volte insieme alle donne iraniane in Italia, accusando la destra di mistificare la realtà.
“Siamo con gli ayatollah? Ma roba da matti”, ha concluso Bersani, chiudendo uno scontro che ha mostrato, ancora una volta, quanto la riforma della giustizia e il tema Iran restino tra i terreni più esplosivi del confronto politico italiano.