“Spadroneggia come gli pare”: Dagospia colpisce, Fiorello risponde durissimo in radio, “Siete dei cialtroni!”
Botta e risposta acceso tra Dagospia e Fiorello dopo un articolo sul presunto mancato rispetto delle regole aziendali Rai negli studi di via Asiago.
L’accusa di Dagospia sulle regole aziendali Rai
Volano stracci tra Dagospia e Rosario Fiorello dopo un articolo pubblicato dal sito diretto da Roberto D’Agostino. Secondo quanto riportato, lo showman siciliano avrebbe cucinato all’interno della sua stanzetta negli studi Rai di via Asiago, comportamento ritenuto non conforme alle disposizioni interne dell’azienda pubblica.
Nel pezzo, Dagospia scrive: “Sono due giorni che cucina nella sua stanzetta di via Asiago, anche se è vietato dalle regole aziendali. Fiorello aveva anche pubblicato una storia su Instagram ma poi l’ha rimossa. Forse qualcuno gli ha fatto notare che non può spadroneggiare come gli pare…”. Un’accusa che non parla esplicitamente di violazioni antincendio, ma che punta il dito sul rispetto delle norme interne della Rai.
Il riferimento è agli spazi radiofonici dove lo showman è protagonista con i suoi interventi quotidiani, diventati negli ultimi mesi un appuntamento fisso per gli ascoltatori e spesso accompagnati da contenuti improvvisati e informali.
La replica di Fiorello in diretta radio
La risposta di Rosario Fiorello non si è fatta attendere. In diretta su Rai Radio 2, durante il programma La Pennicanza, lo showman ha replicato con toni duri e ironici.
“Il giornalista cialtrone non è stupido, è cialtrone. Cioè è intelligente, ma non è stupido, è cialtrone, quindi fa finta di non capire, e dice ‘Perché non si può cucinare in Rai?’”. Fiorello ha poi proseguito spiegando che il tema delle limitazioni è legato alle regole antincendio, sottolineando l’uso di un fornello a induzione: “Perché vigono le regole antincendio, no? E allora io gli dico al cialtrone, che non so manco chi è: ‘A cialtrone, ma non vedi che c’è il fornelletto a induzione? Quindi sei cialtrone’”.
Una replica che ha immediatamente fatto discutere, rilanciata sui social e su diversi siti di informazione, trasformando il caso in un vero scontro mediatico.
La controreplica di Dagospia e il richiamo alle disposizioni interne
Dopo le parole dello showman, Dagospia ha precisato la propria posizione, respingendo l’accusa di aver parlato di violazioni antincendio. “Noi non abbiamo mai scritto che Fiorello ha violato le norme anti incendio, ma che non ha rispettato le regole aziendali”, ha chiarito il sito.
A sostegno della tesi, Dagospia richiama le “Disposizioni per l’uso delle cucine nelle platee degli studi televisivi”, ovvero le regole interne della Rai. Nel dettaglio, viene ricordato che tra i divieti c’è quello di utilizzare piani cottura alimentati a gas, circostanza che, come osservato dallo stesso Fiorello, non sarebbe avvenuta nel suo caso. Tuttavia, le disposizioni prevedono anche che “È vietato il posizionamento delle apparecchiature di cottura in prossimità di materiali combustibili, tendaggi scenografici, cavi elettrici, strumentazione sensibile al calore e di quanto non strettamente necessario al funzionamento dell’apparecchiatura stessa”.
Le stesse regole aggiungono inoltre che “Non è consentito assaggiare o consumare i cibi preparati durante la trasmissione a meno che la conservazione, manipolazione e cottura avvenga nel rispetto del sistema HACCP”. Un passaggio che Dagospia utilizza per ribadire che il tema non riguarda la sicurezza antincendio, ma il rispetto complessivo delle norme aziendali.