Chiara Ferragni dopo il Pandorogate: “Gestita come startup ma era una media azienda, ho fatto delle scelte sbagliate ma ora ho imparato”
Dopo il proscioglimento nel Pandorogate, Chiara Ferragni riflette su errori, crescita personale e futuro. Ammette scelte sbagliate nella gestione aziendale e parla di una nuova fase.
Chiara Ferragni e il dopo Pandorogate
Dopo il proscioglimento nel procedimento noto come Pandorogate, Chiara Ferragni torna a parlare pubblicamente della vicenda giudiziaria che l’ha coinvolta per due anni. In un’intervista rilasciata a MF Milano Finanza, l’imprenditrice digitale racconta il momento successivo alla decisione del giudice, sottolineando il senso di sollievo e la possibilità di recuperare una libertà personale e professionale rimasta compressa a lungo. “Sono sollevata. Diciamo che sono stati due anni complessi sotto tanti punti di vista – ha detto – ed è bello adesso sentire che non ho più i limiti, anche nell’esprimermi, che ho avuto in questo tempo: questa è stata la cosa più bella”. Chiara Ferragni non esclude neppure l’idea di raccontare l’esperienza in un libro, come forma di elaborazione personale e testimonianza.
Gli errori ammessi e la gestione dell’azienda
Nel corso dell’intervista, Chiara Ferragni affronta in modo diretto anche il tema degli errori commessi. Alla domanda su cosa non rifarebbe, la risposta è netta: “Sicuramente mi sarei dovuta circondare di persone con più esperienza”. Un’ammissione che riguarda soprattutto la struttura manageriale e le scelte strategiche compiute negli anni di maggiore espansione. L’imprenditrice riconosce che la crescita del suo brand non è stata accompagnata da un adeguato cambio di passo organizzativo. “Abbiamo sbagliato a gestire una media azienda, perché questo ero diventata, come una startup”, spiega. Un errore di valutazione che, secondo il suo racconto, ha inciso sul modo in cui sono state affrontate le difficoltà successive. Ferragni sottolinea come il periodo giudiziario abbia anche chiarito i rapporti personali e professionali, distinguendo chi è rimasto vicino per reale affetto da chi lo ha fatto per convenienza.
Maturità, comunicazione e nuovi progetti
Guardando al futuro, Chiara Ferragni parla di un cambiamento profondo nel modo di approcciarsi al lavoro e alla comunicazione. “Penso che questi due anni mi abbiano fatto crescere come dieci anni ‘normali’”, afferma, descrivendo una maturità accompagnata anche da una maggiore disillusione. Alla domanda se sia arrivato il momento di tornare alla vita di tutti i giorni, risponde: “Sì con gioia, mi sento più libera, questa è la base di qualsiasi progetto futuro”. La comunicazione, però, non sarà la stessa: “La parola chiave? Coerenza. Voglio fare tutte le cose che siano molto più coerenti con me”. Sul ruolo dei social, la riflessione finale resta affidata alle sue parole: “I social sono molto democratici. Quindi se hai qualcosa da dire di interessante puoi trovare la tua community”.