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Vannacci abbandona la Lega e accusa: “Troppi inciuci e convenienze”, Salvini replica “Sono deluso”

Roberto Vannacci annuncia l’addio alla Lega, lancia Futuro Nazionale e attacca i compromessi politici. Salvini si dice deluso, Zaia minimizza, si apre una frattura nel centrodestra.

L’addio di Roberto Vannacci alla Lega e l’annuncio del nuovo progetto

Il dado è tratto. Roberto Vannacci ha ufficializzato la rottura con la Lega, annunciando la nascita di un nuovo soggetto politico. L’europarlamentare ha scelto i propri canali social per rendere pubblica la decisione: “Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà”.
Nel messaggio, Vannacci rivendica una linea autonoma e identitaria: “Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro Nazionale. Il mio impegno, da sempre, è quello di cambiare l’Italia. Farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci”. Parole che segnano una discontinuità netta con il percorso politico condiviso fino a pochi mesi fa.

Il confronto con Salvini e la separazione consensuale

L’uscita di Vannacci era nell’aria già dalla mattinata, quando erano circolate indiscrezioni su un addio imminente al Carroccio. La conferma è arrivata dopo un faccia a faccia con Matteo Salvini, durante il quale, secondo fonti vicine al partito, sarebbe stata concordata una separazione consensuale. “Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra”, avrebbe detto il generale al segretario leghista. Nessun litigio formale, ma una presa d’atto di una distanza politica ormai evidente.
La rottura arriva mentre a Milano, nella sede storica di via Bellerio, si riunisce il consiglio federale della Lega, convocato da Salvini in un momento delicato per gli equilibri interni. La parabola politica di Vannacci nel partito è stata rapida: dall’exploit mediatico legato al libro Il mondo al contrario alla candidatura alle elezioni europee del 2024, fino all’ingresso al Parlamento europeo con oltre mezzo milione di preferenze. Nel maggio 2025, dopo aver cessato il servizio nell’Esercito e aver preso la tessera leghista, era arrivata la nomina a vicesegretario federale.

Le reazioni politiche, l’Europa e le smentite

Con l’uscita dalla Lega, Roberto Vannacci ha lasciato anche il Gruppo dei Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo, che comprende, tra gli altri, il Rassemblement National di Marine Le Pen. Dalla delegazione leghista è stato chiarito che la permanenza nel gruppo era diventata incompatibile con l’addio al partito.
Salvini ha espresso pubblicamente la propria amarezza: “Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato”. In un lungo post, il leader leghista ha ricordato il sostegno garantito a Vannacci quando era isolato mediaticamente, rivendicando candidature, ruoli e opportunità offerte, e sottolineando come “far parte di un partito significa soprattutto lealtà”.
Più tranchant il commento di Luca Zaia, secondo cui Vannacci “ha capito di essere un corpo estraneo”, aggiungendo che senza la Lega non avrebbe mai ottenuto il seggio europeo. Anche Alberto Stefani è intervenuto con una citazione latina – “Nulla salus extra ecclesiam” – ricordando che chi ricopre incarichi grazie a un partito dovrebbe tenerne conto.
Sul fronte esterno, CasaPound ha escluso qualsiasi adesione a Futuro Nazionale, smentendo ipotesi di convergenze. Infine, Vannacci ha respinto con forza una ricostruzione giornalistica che lo vorrebbe coinvolto in presunti accordi con Matteo Renzi, annunciando di aver dato mandato ai propri legali per tutelarsi. “Non mi fermo. Non mi spavento. Vado avanti”, ha concluso, ribadendo la volontà di proseguire il proprio percorso politico fuori dal perimetro leghista.