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Corona contro Mediaset dopo la causa da 160 milioni: “Se vado a processo, tutti imputati con me”

Fabrizio Corona risponde alla causa civile da 160 milioni intentata da Mediaset, parla di intimidazione e minaccia e rilancia accuse coinvolgendo i volti simbolo dell’azienda.

La causa di Mediaset e la replica pubblica di Fabrizio Corona

Dopo il comunicato diffuso il 5 febbraio, con cui Mediaset ha annunciato una causa civile da 160 milioni di euro per danni reputazionali, arriva la risposta diretta di Fabrizio Corona.
L’azione legale dell’azienda di Cologno Monzese riguarda presunti danni all’emittente, ai suoi vertici e ad alcuni dei suoi volti più rappresentativi, tra cui Maria De Filippi, Gerry Scotti e Silvia Toffanin.
Corona ha scelto di replicare pubblicamente, definendo l’iniziativa giudiziaria “un atto intimidatorio, una minaccia per spaventare le persone comuni”.
Secondo l’ex re dei paparazzi, l’obiettivo della causa non sarebbe quello di tutelare l’immagine aziendale, ma di esercitare pressione e scoraggiare qualsiasi forma di critica o replica pubblica.

Le parole sul palco e l’attacco ai volti Mediaset

La risposta di Corona è arrivata durante una serata in discoteca, dove era ospite come protagonista dell’evento.
Salendo sul palco, ha ribadito di non sentirsi intimidito dalla richiesta risarcitoria e di considerarsi già “criminalizzato”.
A me non spaventano affatto”, ha affermato, aggiungendo poi un passaggio che ha ulteriormente alzato il livello dello scontro.
Sapete perché, per adesso, non mi hanno ancora coinvolto? Perché se vado in udienza per un processo penale e vengo rinviato a giudizio, devono salire tutti sul banco degli imputati”, ha dichiarato.
Nel suo elenco, Corona ha citato Gerry Scotti, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Ilary Blasi e Marina Berlusconi, sostenendo che solo allora si potrebbe verificare se le presunte diffamazioni esistano davvero.
Un’affermazione che trasforma la vicenda giudiziaria in uno scontro diretto e personale con i simboli dell’azienda televisiva.

La lettera ai locali e il divieto di parlare di Mediaset

Dietro le quinte, però, emerge un ulteriore elemento.
Secondo quanto ricostruito, Mediaset avrebbe inviato una comunicazione formale, tramite lo Studio Legale Gulotta Varischi Pino, ai locali e alle discoteche che ospitano Corona.
Nel documento, il nome dell’ex fotografo non verrebbe mai citato esplicitamente, ma l’obiettivo sarebbe quello di impedire che durante le serate vengano rivolte critiche o dichiarazioni contro l’azienda.
L’intento sarebbe quello di evitare che palchi e locali diventino spazi per “annunci” o repliche mirate sulla vicenda giudiziaria.
Nonostante questo, la presa di posizione pubblica di Corona è avvenuta ugualmente, segnando un ulteriore capitolo di uno scontro che ormai si muove su più piani, mediatico, legale e personale.