Bari, aggredita a martellate dopo lite stradale, l’aggressore ancora libero, Noemi: “Non mi sento più sicura”
A Bari il caso Noemi diventa sicurezza: lite al semaforo finisce con un’aggressione a martellate, ma l’uomo non è stato arrestato.
Il caso Noemi a Bari: lite stradale e aggressione con il martello
Protagonista della vicenda è Noemi, 25 anni, colpita più volte alla testa e alla nuca da un automobilista dopo un diverbio lungo la strada.
La giovane stava percorrendo un tratto cittadino in monopattino, mentre poco distante il fidanzato la seguiva in bicicletta. Alle loro spalle, secondo il racconto della vittima, un uomo alla guida di un’auto avrebbe iniziato a urlare, pretendendo di superarla nonostante la presenza di un cantiere che rendeva impossibile spostarsi.
“C’era un cantiere stradale, quindi non potevo spostarmi – ha raccontato la ragazza ai microfoni della trasmissione “Dentro la notizia” –. Gli ho detto di stare calmo e ho continuato a guidare il monopattino consapevole del fatto che non potevo farmi da parte per lasciarlo passare. Lui mi ha seguito per diversi isolati in auto e si è fermato solo quando io e il mio fidanzato abbiamo raggiunto il mio amico al bar”.
Secondo la ricostruzione fornita dalla giovane, l’uomo sarebbe sceso dal veicolo armato di un martello e avrebbe iniziato a colpirla ripetutamente.
Il ferimento e l’intervento dei soccorsi
L’aggressione si è interrotta grazie all’intervento del fidanzato della vittima, che è riuscito a bloccare l’uomo evitando conseguenze ancora più gravi. Noemi, ferita e sanguinante, si è rifugiata all’interno di un bar in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
“Perdevo sangue e quindi mi sono seduta in un bar in attesa dei soccorsi. Il mio fidanzato è riuscito a bloccare questo automobilista ma io non ero lì in quel momento, la polizia è arrivata e ha trovato lui e l’aggressore”.
La giovane dovrà ora sottoporsi a ulteriori accertamenti clinici. “Non giro più tranquillamente per strada e non riesco più a stare da sola. Tra pochi giorni dovrò sottopormi alla Tac per capire se ci sono stati danni, poi capirò cosa fare”.
L’episodio ha avuto un forte impatto anche sul piano psicologico, con la vittima che ha raccontato di non sentirsi più al sicuro negli spostamenti quotidiani.
Nessun arresto, indagini in corso sull’aggressore
Nonostante l’uomo sia stato fermato nell’immediatezza dei fatti, non è stato disposto l’arresto. A spiegare la situazione è il legale della giovane, che segue il caso.
“Non c’era l’arma e non c’era la persona offesa – ha spiegato l’avvocato –. Il fidanzato di Noemi però ha fornito tutte le informazioni del caso, ha indicato con precisione che quell’uomo li aveva inseguiti e poi aggrediti, ha fornito la targa della macchina. In assenza del martello usato per colpire la mia assistita, però, la polizia non ha potuto arrestarlo”.
Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per identificare con certezza il responsabile e ricostruire nel dettaglio la dinamica. Le verifiche riguardano l’eventuale occultamento dell’arma, il controllo della targa del veicolo e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Secondo quanto riferito dalla difesa, diversi testimoni avrebbero confermato la versione della giovane. Gli accertamenti sono in corso da circa una settimana.