Ragusa, per una complicanza in sala operatoria viene operata due volte a distanza di poche ore: dimessa muore il giorno dopo
Il caso di Loredana Alfano scuote Ragusa: operata due volte per una complicanza, dimessa dall’ospedale, muore il giorno dopo. Indagini di Procura, Carabinieri e Asp.
Il caso Loredana Alfano: doppio intervento e dimissioni prima del decesso
Da un percorso chirurgico complicato a un caso giudiziario: la morte di Loredana Alfano è diventata un episodiozione di indagine a Ragusa. La donna, 50 anni, era stata sottoposta a due operazioni nello stesso giorno dopo una grave complicanza durante il primo intervento e, dopo alcuni giorni di ricovero, era stata dimessa. Meno di 24 ore dopo il rientro a casa, si è sentita male ed è deceduta.
La vicenda ha scosso profondamente Sampieri, dove la donna viveva ed era conosciuta per la sua attività di estetista. Il decesso improvviso, arrivato dopo un decorso sanitario complesso, ha spinto i familiari a chiedere accertamenti approfonditi per chiarire quanto accaduto.
Ora la Procura ha avviato le verifiche del caso. I Carabinieri stanno raccogliendo elementi utili mentre la direzione sanitaria dell’Asp di Ragusa ha disposto un’indagine interna per ricostruire ogni fase del percorso clinico. La salma si trova all’obitorio di Scicli, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l’autopsia.
L’intervento e la complicanza in sala operatoria
Secondo quanto ricostruito, Loredana Alfano era stata operata il 9 febbraio all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa per l’asportazione di un polipo allo stomaco. Durante l’intervento si sarebbe verificata una perforazione gastrica, considerata una complicanza grave.
La situazione ha reso necessario un secondo intervento chirurgico nella stessa giornata. Il lungo percorso operatorio è stato raccontato dai familiari. La sorella ha spiegato: “È entrata in sala operatoria alle 8.30 ed è uscita alle 22.20. Intorno il dottore alle 17 ha parlato con il marito e gli ha detto che avevano perforato lo stomaco e dovevano intervenire con una seconda operazione. Terminata intorno alle 20.30. Poi hanno aspettato il risveglio ed è stata accompagnata in reparto alle 22.20”.
Dopo la seconda operazione, il decorso è stato definito complesso ma progressivamente stabilizzato. Nei giorni successivi la donna è rimasta ricoverata per monitoraggi e cure post-operatorie.
Il rientro a casa e la morte improvvisa
Martedì 17 febbraio i medici avevano disposto le dimissioni. La stessa familiare ha aggiunto: “È stata dimessa martedì 17 febbraio intorno alle 20 dopo un decorso non facile, e neanche 24 ore dopo ci ha lasciato”.
Poche ore dopo il ritorno a casa, nella serata successiva, la 50enne si è sentita improvvisamente male ed è morta poco dopo. Le cause del decesso non sono ancora state chiarite e saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire se esista un collegamento con gli interventi chirurgici o con le complicanze registrate durante la degenza.
La famiglia ha presentato una segnalazione all’autorità giudiziaria per verificare eventuali responsabilità e accertare se il percorso assistenziale sia stato adeguato in tutte le sue fasi. Parallelamente, l’Asp di Ragusa ha avviato una verifica interna sulle procedure seguite durante il ricovero e sulle decisioni cliniche che hanno portato alle dimissioni.
L’inchiesta dovrà ora ricostruire nel dettaglio tempi, condizioni cliniche e scelte mediche per chiarire con precisione cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte della donna.