Sondaggio choc sull’attacco all’Iran: il 70% degli italiani boccia Usa e Israele e teme una guerra lunga
Un sondaggio dell’istituto Izi per La7 rivela che il 70% degli italiani è contrario all’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Il sondaggio Izi: italiani contrari all’attacco contro l’Iran
Il 70% degli italiani si dichiara contrario all’attacco militare lanciato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’istituto Izi per la trasmissione “L’Aria che Tira”, in onda su La7 e condotta da David Parenzo.
Secondo la rilevazione, la maggioranza dell’opinione pubblica italiana considera l’operazione militare contro il regime degli ayatollah una scelta pericolosa e potenzialmente destabilizzante per l’intera area del Golfo Persico.
Molti intervistati temono infatti che l’attacco possa provocare una nuova escalation di violenze in Medio Oriente e aprire la strada a un conflitto su scala molto più ampia.
Secondo il sondaggio, la decisione militare presa da Washington e Tel Aviv viene percepita da una larga fetta della popolazione come una possibile violazione del diritto internazionale e come un fattore di ulteriore instabilità in una regione già segnata da tensioni.
L’attacco del 28 febbraio è arrivato al termine di mesi di forti tensioni legate soprattutto al programma nucleare dell’Iran, considerato da Stati Uniti e Israele una minaccia per la sicurezza regionale.
Cosa pensano gli italiani dell’intervento militare
Entrando nel dettaglio dei dati raccolti dall’istituto Izi, emerge un quadro di forte scetticismo verso l’intervento armato.
Il 70% degli intervistati considera l’azione militare una scelta sbagliata e pericolosa, ritenendo che possa aggravare ulteriormente la situazione geopolitica nel Medio Oriente.
Solo il 30% degli italiani esprime invece un giudizio favorevole sull’attacco contro l’Iran, ma con valutazioni molto diverse tra loro.
All’interno di questo gruppo, soltanto l’8% sostiene apertamente l’operazione militare ritenendo che il regime iraniano debba essere abbattuto anche con l’uso della forza.
Un ulteriore 22% si dichiara favorevole all’intervento ma con molte riserve e distinguo.
Guardando agli scenari futuri, prevale una visione pessimistica. Il 60% degli intervistati ritiene probabile che la crisi possa trasformarsi in una guerra lunga e con numerose vittime.
Solo il 25% pensa invece che dalla crisi possa emergere un processo di democratizzazione dell’Iran.
Un altro 15% ritiene che, nonostante il conflitto, il regime degli ayatollah potrebbe rimanere sostanzialmente invariato.
Cosa chiedono gli italiani al governo Meloni
Il sondaggio ha analizzato anche quale posizione dovrebbe assumere il governo guidato da Giorgia Meloni di fronte alla crisi internazionale.
Il 33% degli italiani ritiene che l’Italia dovrebbe mantenere una posizione neutrale, evitando di schierarsi apertamente nel conflitto.
Un altro 30% degli intervistati sostiene che il governo dovrebbe condannare esplicitamente l’intervento militare contro l’Iran, prendendo una posizione politica chiara.
Il 28% vorrebbe invece un ruolo più attivo della diplomazia italiana, con l’obiettivo di promuovere una iniziativa internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite per favorire una de-escalation.
Solo una minoranza molto ridotta, pari all’8%, ritiene che l’Italia dovrebbe sostenere apertamente l’intervento militare contro il regime iraniano.
Nel complesso, i dati mostrano un’opinione pubblica fortemente prudente e preoccupata, più orientata verso soluzioni diplomatiche che verso il sostegno a un nuovo conflitto in Medio Oriente.