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Mondragone, evade dai domiciliari per raggiungere la compagna incinta e accoltellarla perché vuole tenere il bambino

A Mondragone un uomo evade dai domiciliari, raggiunge la compagna incinta e la aggredisce con calci, pugni e un coltello. Arrestato dai carabinieri.

Una lite scoppiata nel cuore della notte si è trasformata in una violenta aggressione che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine. A Mondragone, in provincia di Caserta, un uomo di 40 anni è stato arrestato dopo aver raggiunto la compagna incinta nonostante fosse agli arresti domiciliari.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo non avrebbe accettato la decisione della donna di portare avanti la gravidanza. La discussione tra i due sarebbe degenerata rapidamente fino a trasformarsi in un’aggressione violenta.

L’aggressione nella notte a Mondragone

L’episodio si è verificato nella notte tra il 6 e il 7 marzo in un’abitazione di Mondragone.
Secondo le prime ricostruzioni, la donna si era trasferita da poco in una nuova casa insieme alla figlia minorenne dopo precedenti episodi di maltrattamenti.

Il compagno, un uomo di 40 anni, sarebbe evaso dagli arresti domiciliari per raggiungerla.
Una volta arrivato nell’abitazione, tra i due sarebbe scoppiata una discussione legata alla gravidanza della donna.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo non avrebbe accettato la decisione della compagna di portare avanti la gravidanza.

La lite sarebbe degenerata rapidamente.
L’uomo avrebbe aggredito la donna colpendola con calci e pugni.

Durante l’aggressione, la vittima sarebbe stata anche ferita con un coltello.

La chiamata ai carabinieri e l’intervento dei soccorsi

Nonostante la violenza dell’attacco, la donna è riuscita a contattare i carabinieri, chiedendo aiuto.
I militari sono intervenuti rapidamente raggiungendo l’abitazione indicata nella segnalazione.

Una volta arrivati sul posto, i carabinieri hanno trovato la donna ferita e hanno notato sul suo corpo diverse lesioni.
Secondo quanto ricostruito, alcune ferite sarebbero compatibili con colpi inferti con un’arma da taglio.

Durante l’intervento, i militari hanno recuperato il coltello utilizzato nell’aggressione, che è stato posto sotto sequestro.

La donna e la figlia sono state accompagnate in caserma per formalizzare la denuncia.

Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure alla vittima.

L’arresto del quarantenne e il trasferimento in carcere

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, l’uomo è stato arrestato con le accuse di evasione e lesioni personali aggravate.

Il quarantenne è stato condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante la notte dell’aggressione e per verificare eventuali precedenti episodi di violenza.