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Casalino attacca Meloni e Nordio: “Se Bartolozzi resta, qualcuno è ricattabile?”

Rocco Casalino attacca il governo a DiMartedì sulle frasi di Giusi Bartolozzi contro la magistratura e lancia pesanti accuse alla premier Giorgia Meloni.

Rocco Casalino attacca il governo sulle parole di Giusi Bartolozzi

Le dichiarazioni di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio, continuano a provocare un duro scontro politico.

A intervenire con toni molto critici è stato Rocco Casalino, ex portavoce dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la trasmissione DiMartedì su La7, condotta da Giovanni Floris.

Il tema del confronto riguarda le parole pronunciate da Bartolozzi, che aveva definito una parte della magistratura come “plotoni d’esecuzione”.

Secondo Casalino, la vicenda rappresenta un problema politico di grande rilevanza.

“Da 1 a 100 il danno è mille, è un danno enorme”.

Nel corso del dibattito televisivo, l’ex portavoce di Conte ha sostenuto che, a suo avviso, sarebbe incomprensibile la permanenza della dirigente al suo posto dopo dichiarazioni di questo tipo.

“È assolutamente incomprensibile che un capo di gabinetto rimanga al suo posto, non chieda scusa e non si dimetta”.

Il sospetto lanciato da Casalino su Meloni e Nordio

Nel corso dell’intervista, Rocco Casalino ha collegato la vicenda alle polemiche sul cosiddetto caso Almasri, avanzando un’ipotesi politica molto dura.

Secondo l’ex portavoce di Palazzo Chigi, il fatto che non siano state chieste dimissioni potrebbe indicare che la dirigente conosca elementi rilevanti su quella vicenda.

“Vuol dire che questo capo di gabinetto conosce molto bene quel caso, probabilmente non parla, non dice tutta la verità”.

Durante il confronto in studio, il conduttore Giovanni Floris ha chiesto a Casalino se si trattasse di una vicenda personale legata alla paura di conseguenze politiche.

La risposta dell’ex portavoce del Movimento 5 Stelle è stata ancora più diretta.

“La domanda vera dal punto di vista giornalistico è: Meloni e Nordio sono ricattabili?”.

Secondo Casalino, sarebbe difficile spiegare diversamente il fatto che non siano state prese decisioni drastiche dopo la polemica.

Le reazioni politiche e la difesa di Nordio

Sulla vicenda sono intervenuti anche altri esponenti politici.

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ospite della trasmissione Omnibus su La7, ha espresso perplessità sulla permanenza di Bartolozzi nel suo incarico.

“Mi stupisce che Bartolozzi sia ancora lì. Il suo è il pensiero di tanti al governo, non sono arrivate le sue scuse ma una toppa che è peggio del buco. Questo è il governo che vuole decidere chi può fare il magistrato e chi no”.

Di fronte alle critiche delle opposizioni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha difeso la propria collaboratrice, spiegando che le sue parole non erano rivolte all’intera magistratura.

Secondo Nordio, Bartolozzi avrebbe chiarito che la critica riguardava esclusivamente una parte minoritaria della magistratura considerata politicizzata.