Italia & Dintorni

Bambina scomparsa dal 2020 ritrovata a scuola con nuova identità

Una bambina scomparsa negli Usa a cinque anni è stata ritrovata dopo sei anni a scuola con un’altra identità, a oltre 4mila chilometri dal luogo della sparizione.

La vicenda sembrava destinata a restare uno dei tanti misteri irrisolti negli Stati Uniti, ma una segnalazione inattesa ha cambiato tutto.
Una bambina sparita nel nulla nel 2020 quando aveva appena cinque anni è stata ritrovata viva e in buone condizioni sei anni dopo, mentre frequentava regolarmente la scuola con un nome completamente diverso e una nuova identità.

Il ritrovamento è avvenuto a migliaia di chilometri di distanza dal luogo in cui la minore era scomparsa, riaccendendo i riflettori su una storia che per anni aveva tenuto con il fiato sospeso investigatori e familiari.

Usa, il caso della bambina scomparsa da Duarte nel 2020

La piccola era scomparsa il 2 giugno 2020 da Duarte, cittadina vicino a Los Angeles, in California.
All’epoca aveva soltanto cinque anni.

Dopo la sparizione, le autorità avevano avviato una vasta operazione di ricerca.
Per mesi erano state diffuse fotografie aggiornate della bambina e ricostruzioni del suo possibile aspetto con tecniche di “age progression”, nel tentativo di individuare eventuali tracce.

Nonostante gli sforzi, però, il caso sembrava essersi completamente arenato.
Nessuna segnalazione concreta, nessuna prova e nessun avvistamento avevano portato a una svolta nelle indagini.

La situazione è cambiata improvvisamente nei giorni scorsi, quando una segnalazione arrivata alle autorità ha indirizzato gli investigatori verso una pista inattesa.

Gli agenti hanno iniziato a verificare la presenza di una bambina che frequentava la scuola sotto un nome diverso nella contea di Washington, nello stato della Carolina del Nord.

Le verifiche hanno confermato i sospetti: la bambina di undici anni che risultava iscritta con uno pseudonimo era in realtà la minore scomparsa anni prima dalla California.

Il ritrovamento in Carolina del Nord con una nuova identità

La bambina viveva nella contea di Washington, in North Carolina, a oltre quattromila chilometri dal luogo della sparizione.

Secondo quanto comunicato dalle autorità, la minore risultava regolarmente iscritta alla scuola locale con un nome diverso dalla sua vera identità.

A confermare l’operazione è stato lo sceriffo della contea.

“Grazie alle informazioni fornite agli agenti siamo riusciti a stabilire che la bambina era iscritta alle scuole della contea di Washington con uno pseudonimo”.

Il ritrovamento è stato possibile grazie alla collaborazione tra il dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles e le autorità della Carolina del Nord, che hanno lavorato insieme per verificare la segnalazione e identificare la minore.

Dopo i controlli, gli investigatori hanno accertato che la bambina era effettivamente la stessa che risultava scomparsa dal 2020.

Il ruolo della madre e i punti ancora da chiarire

Secondo quanto riferito dal dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles, al momento della scomparsa la bambina si trovava affidata alla madre.

La donna, improvvisamente, avrebbe smesso di mantenere qualsiasi contatto con il Dipartimento per l’infanzia e i servizi alla famiglia.

Proprio per questo motivo gli investigatori avevano sempre ipotizzato che la minore fosse stata portata via dalla madre.

Le autorità, però, al momento non hanno fornito ulteriori dettagli sulle circostanze precise della scomparsa né sul ruolo degli adulti coinvolti nella vicenda.

Non è stato chiarito neppure da quanto tempo la bambina vivesse nella Carolina del Nord né con chi si trovasse al momento del ritrovamento.

La polizia ha spiegato che casi con un esito simile sono estremamente rari, soprattutto quando le ricerche durano per molti anni.

“Casi che abbiano un esito così positivo in un caso così vecchio come questo sono molto rari ma ci ricordano che con duro lavoro, dedizione e cooperazione, storie con esiti positivi come queste possono accadere”.

Le indagini restano aperte per ricostruire l’intera vicenda e chiarire ogni passaggio che ha portato alla scomparsa della bambina e alla sua permanenza sotto falsa identità per oltre sei anni.