Bocciata tre volte all’esame di guida, appena lo supera organizza una gara in auto: due amici muoiono nello schianto
Nel Lincolnshire una 16enne perde il controllo dell’auto durante una gara di velocità. Nell’incidente muoiono gli amici Harrison Carter e George Stephenson.
Una serata tra amici si è trasformata in una tragedia sulle strade rurali dell’Inghilterra. Una ragazza di 16 anni, alla guida di un’auto elettrica, ha perso il controllo del veicolo mentre stava partecipando a una gara di velocità improvvisata. Nell’incidente sono morti due giovani che viaggiavano con lei: Harrison Carter, 18 anni, e George Stephenson, 17 anni.
Il dramma si è consumato nel Lincolnshire, dopo una giornata trascorsa insieme ad altri amici per festeggiare la fine degli esami scolastici. La giovane, che aveva ottenuto la patente solo tre mesi prima dopo essere stata bocciata più volte all’esame di guida, è stata poi processata e condannata per quanto accaduto.
La gara di velocità tra amici sulle strade del Lincolnshire
Secondo quanto emerso durante il processo, il gruppo di ragazzi aveva trascorso il pomeriggio nei pressi del lago Rutland Water, uno dei luoghi più frequentati della zona. Dopo alcune ore insieme, i giovani avevano deciso di rientrare verso casa.
Durante il tragitto, la ragazza alla guida della sua Kia elettrica avrebbe iniziato a confrontare le prestazioni della propria auto con quelle di un amico che guidava un altro veicolo. Da quel confronto sarebbe nata una gara di velocità improvvisata.
Il viaggio si è così trasformato in una corsa su strada. Secondo la ricostruzione presentata in tribunale, le auto avrebbero raggiunto velocità molto elevate durante il percorso. Prima di lasciare la superstrada, il gruppo si era fermato per acquistare alcolici, sigarette elettroniche e snack.
Subito dopo, la giovane ha imboccato una strada rurale del Lincolnshire, con l’auto dell’amico che la seguiva a distanza.
L’incidente e la morte dei due ragazzi
Pochi minuti prima dell’impatto, i dati tecnici registrati dall’auto hanno mostrato che la vettura procedeva a oltre 120 chilometri orari. La giovane non avrebbe notato il segnale stradale che indicava una curva imminente.
Quando il veicolo ha affrontato la curva, la ragazza ha perso il controllo dell’auto. La vettura è uscita di strada e si è schiantata violentemente contro un albero. Dopo l’urto, il mezzo è stato sbalzato nuovamente sulla carreggiata.
L’incidente è avvenuto alle 1.46 del 20 giugno. La conducente è riuscita a uscire dall’abitacolo con una frattura al polso, mentre i due amici sono rimasti intrappolati tra le lamiere.
La ragazza ha fermato un automobilista di passaggio per chiedere aiuto, ma per Harrison Carter e George Stephenson non c’era più nulla da fare. L’autopsia ha stabilito che entrambi avevano perso conoscenza immediatamente a causa dell’impatto e sono morti sul posto.
I due ragazzi frequentavano la King’s School Grantham e avevano appena concluso gli esami scolastici quando hanno deciso di trascorrere la giornata insieme agli amici.
Il processo e la condanna della giovane conducente
Dopo la tragedia sono state avviate indagini approfondite per ricostruire la dinamica dell’incidente. In un primo momento la ragazza aveva dichiarato alla polizia di viaggiare entro i limiti di velocità.
Le verifiche tecniche effettuate sull’auto hanno però raccontato una realtà diversa. I dati registrati dal veicolo hanno dimostrato che la velocità era molto più alta rispetto ai limiti consentiti.
Gli investigatori hanno quindi concluso che la causa principale dello schianto era stata l’eccessiva velocità, aggravata dalla scarsa esperienza alla guida. La giovane aveva infatti ottenuto la patente soltanto tre mesi prima dopo essere stata bocciata tre volte all’esame.
Il Tribunale di Lincoln ha dichiarato la ragazza colpevole per la morte dei due amici. La giovane è stata condannata a 14 mesi di detenzione in un istituto per minorenni.