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Furto alla moglie di Marco Rizzo in metro, “Delinquenti che non fanno un giorno di galera”

Furto in metropolitana a Milano alla moglie di Marco Rizzo. Il leader di Democrazia sovrana e popolare denuncia l’accaduto e attacca la giustizia.

Milano, furto in metropolitana alla moglie di Marco Rizzo

Un furto avvenuto nella metropolitana di Milano ha coinvolto la famiglia del leader politico Marco Rizzo, segretario di Democrazia sovrana e popolare ed ex parlamentare.

A raccontare l’episodio è stato lo stesso Marco Rizzo con un messaggio pubblicato sui social, nel quale ha spiegato che la moglie è stata derubata mentre si trovava in metropolitana.

Nel post il politico ha descritto le conseguenze immediate del furto, tra carte da bloccare e documenti da rifare, oltre alla denuncia presentata alla polizia presso l’aeroporto di Linate.

“Poco fa hanno derubato mia moglie in metropolitana. Abbiamo dovuto bloccare la carta di credito, il bancomat, la rottura di coglioni per rifare i documenti, per denunciare il furto e le successive rotture nel rifare tutti i documenti”.

Il leader di Democrazia sovrana e popolare ha pubblicato anche uno stralcio della denuncia per raccontare quanto accaduto.

Lo sfogo politico di Marco Rizzo sul referendum sulla giustizia

Nel suo intervento sui social Marco Rizzo ha collegato l’episodio al tema del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.

Secondo l’ex parlamentare, anche nel caso in cui i responsabili del furto fossero stati fermati dalle forze dell’ordine, non avrebbero scontato alcuna pena detentiva.

“Se anche i malviventi, fossero stati sorpresi dalle forze dell’ordine, non avrebbero fatto un giorno di galera. Cittadini votate Sì al referendum e non ditemi che non c’entra nulla”.

La dichiarazione fa riferimento al referendum sulla riforma della giustizia che prevede, tra le altre misure, la separazione delle carriere dei magistrati e la riorganizzazione degli organi di autogoverno della magistratura.

L’affondo sulla sicurezza nelle metropolitane

Nel messaggio pubblicato sui social Marco Rizzo ha poi aggiunto un commento più ampio sulla sicurezza nelle grandi città.

“Sì, formalmente non c’entra nulla, ma esistono i rapporti di forza nel Paese e nella metro ci va il popolo, che è preda di delinquenti di varia origine, ultra protetti”.

Il leader politico ha ricordato anche la propria esperienza parlamentare.

“E non parlatemi del potere legislativo, ho fatto il presidente di gruppo, il deputato per vent’anni. La battaglia sul referendum è un primo segno del fatto che la misura è colma”.

Marco Rizzo, nato a Torino nel 1959, ha una lunga carriera politica iniziata nel Partito Comunista Italiano. È stato deputato dal 1994 al 2004 e successivamente eurodeputato dal 2004 al 2009.

Negli anni ha fondato diverse formazioni politiche, tra cui il Partito Comunista e successivamente Italia sovrana e popolare, oggi diventata Democrazia sovrana e popolare.

L’episodio del furto avvenuto nella metropolitana di Milano è stato da lui utilizzato per rilanciare il dibattito sulla sicurezza urbana e sul referendum sulla giustizia.