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Roma: incappucciato si nasconde in auto con un’accetta e prende in ostaggio una donna

A Roma un uomo armato di accetta tiene in ostaggio una donna in auto per mezz’ora, salvata grazie all’intervento decisivo di un cameriere.

Una serata qualunque si trasforma in un incubo nel quartiere Talenti a Roma, dove una donna si ritrova improvvisamente faccia a faccia con un aggressore armato.

Roma sequestro auto con accetta: donna ostaggio nel quartiere Talenti

L’episodio si è verificato la sera del 18 marzo lungo via Nomentana, quando una donna di circa cinquant’anni è salita nella propria auto parcheggiata senza immaginare cosa stesse per accadere.

All’interno del veicolo, nascosto, c’era già un uomo incappucciato, armato di accetta. Non appena la donna si è accorta della sua presenza, l’uomo l’ha minacciata di morte, costringendola a restare sotto il suo controllo.

Secondo quanto ricostruito, l’aggressore ha tenuto la vittima in ostaggio per circa mezz’ora, ordinandole anche di avviare l’auto e mettersi alla guida. Un sequestro improvviso e violento, che ha gettato la donna nel panico.

Le indagini ipotizzano che il movente possa essere legato a un tentativo di rapina, anche se restano ancora da chiarire diversi dettagli.

Decisivo il cameriere: l’allarme e l’intervento della polizia

A fare la differenza è stato l’intervento tempestivo di un cameriere del White Cafè, che si è accorto della scena e ha intuito immediatamente il pericolo.

L’uomo ha chiamato il numero unico di emergenza 112, fornendo indicazioni precise su quanto stava accadendo. Grazie alla segnalazione, le forze dell’ordine hanno potuto intervenire rapidamente.

Numerose volanti della polizia si sono messe sulle tracce dell’auto, mentre la donna, costretta alla guida, cercava di mantenere la calma sotto minaccia.

Durante la fuga, però, l’aggressore è sceso improvvisamente dal veicolo, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.

La vittima, visibilmente sotto shock, è stata soccorsa poco dopo e trasportata in ospedale per accertamenti.

Arrestato l’aggressore: aveva precedenti e l’arma in casa

Le ricerche degli agenti del Commissariato Villa Glori sono proseguite senza sosta nel quartiere Talenti. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza.

I filmati hanno permesso di identificare l’uomo, un sessantenne già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a rissa, lesioni e maltrattamenti in famiglia.

Gli investigatori lo hanno rintracciato nella sua abitazione a Roma, dove durante la perquisizione sono stati trovati sia l’accetta sia il cappuccio utilizzati durante l’aggressione.

L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere delle accuse di porto illegale di arma e minacce, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.