Sondaggi 2026, boom Fratelli d’Italia, cresce la Lega, calano Pd, M5s e Avs
Ultimi sondaggi SWG mostra centrodestra in lieve crescita e centrosinistra in calo, con Fratelli d’Italia primo partito e riduzione degli indecisi.
Sondaggi SWG: Fratelli d’Italia e Lega in crescita, parola chiave centrodestra
Le ultime rilevazioni SWG per il TgLa7 fotografano un quadro politico stabile ma con alcune variazioni significative nelle intenzioni di voto.
Il partito della premier Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, registra un lieve aumento dello 0,1% e si attesta al 29,5%, restando comunque sotto la soglia del 30%.
Segnali positivi anche per la Lega guidata da Matteo Salvini, che cresce dello 0,2% raggiungendo il 6,8%, recuperando terreno dopo settimane complicate.
Diversa la situazione per Forza Italia, che perde lo 0,2% e scende al 7,8%, mantenendo comunque un peso stabile all’interno della coalizione.
Tra le forze minori del centrodestra, Noi Moderati sale all’1,2% (+0,1%), mentre Futuro Nazionale cala al 3,3% (-0,2%).
Nel complesso, l’area di governo mostra segnali di consolidamento, pur senza scossoni rilevanti.
Centrosinistra in calo: giù Pd e Movimento 5 Stelle
Sul fronte opposto, il centrosinistra registra una fase di arretramento. Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein perde lo 0,2% e si attesta al 21,5%, senza riuscire a recuperare terreno sul partito di maggioranza relativa.
Anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte mostra una flessione dello 0,1%, scendendo al 12,2%.
Stabili invece Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6%, mentre tra le forze minori si segnala il calo di Azione (3,4%) e Più Europa (1,4%), entrambe in diminuzione dello 0,1%.
In controtendenza Italia Viva, che cresce dello 0,2% raggiungendo il 2,5%, risultando tra le poche forze progressiste in aumento.
Il quadro evidenzia una difficoltà complessiva dell’area nel costruire una crescita uniforme.
Meno indecisi e scenario politico: chi vincerebbe oggi
Un dato rilevante emerso dal sondaggio riguarda la diminuzione dell’area dell’astensione e degli indecisi, in calo dell’1%.
Questo elemento, anche alla luce dell’affluenza elevata registrata al referendum sulla giustizia (58,4%), potrebbe indicare un ritorno dell’interesse verso la partecipazione politica.
Se si votasse oggi, il centrodestra partirebbe in vantaggio, sostenuto dalla stabilità della coalizione e dalla crescita, seppur contenuta, dei suoi principali partiti.
Il centrosinistra, invece, appare ancora in una fase di assestamento, con difficoltà nel presentarsi come alternativa compatta e competitiva.
Il quadro resta fluido, ma i dati indicano una tendenza favorevole alla maggioranza, mentre le dinamiche future dipenderanno dall’evoluzione delle alleanze e dalle prossime scelte politiche.