Conte critica la Meloni, Calenda replica: “Sei inadatto a governare”
Scontro tra Giuseppe Conte e Carlo Calenda sulle spese militari del governo Meloni, con accuse reciproche e tensioni crescenti tra le opposizioni.
Spese militari e Giuseppe Conte: l’attacco al governo Meloni
Nuovo scontro politico all’interno delle opposizioni, questa volta sul tema delle spese militari. Protagonisti del confronto sono il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e il segretario di Azione Carlo Calenda, protagonisti di un botta e risposta acceso sui social.
Tutto nasce da un intervento pubblicato da Conte, in cui critica duramente le scelte del governo guidato da Giorgia Meloni in materia di difesa. Il presidente del M5s ha puntato il dito contro l’aumento degli investimenti militari, citando anche il riconoscimento ricevuto dalla premier in ambito Nato.
“Dopo giorni difficili per il governo arriva un riconoscimento per Meloni: è quello di Rutte della Nato per aver superato in un solo anno il 2 per cento del Pil sulle spese militari”.
Conte ha quindi quantificato l’incremento: “45 miliardi” complessivi, con un aumento di “12 miliardi in un anno”. Un dato che, secondo il leader pentastellato, rappresenterebbe una scelta politica discutibile.
“E ora si corre verso il 5 per cento firmato da Meloni su spinta di Trump”.
Carlo Calenda risponde: “Cosmesi contabile e incoerenza politica”
Alle parole di Giuseppe Conte ha replicato direttamente Carlo Calenda, che ha contestato sia i contenuti sia la posizione politica dell’ex presidente del Consiglio.
“Magari. Avremmo bisogno di una difesa più forte e moderna. In realtà è una cosmesi contabile”.
Il leader di Azione ha poi ricordato a Conte le decisioni prese durante il suo mandato a Palazzo Chigi, accusandolo di incoerenza sul tema delle spese militari.
“Ti ricordo poi che l’obiettivo del 2 per cento è stato da te confermato quando eri presidente del Consiglio e scodinzolavi dietro Trump. Questo post mostra chiaramente perché sei del tutto inadatto a ridiventarlo”.
Un affondo diretto che riaccende le tensioni tra le forze di opposizione, già divise su diversi dossier politici.
Opposizioni divise mentre il governo affronta le difficoltà
Lo scontro tra Giuseppe Conte e Carlo Calenda si inserisce in una fase politica delicata, segnata dalle difficoltà del governo dopo il referendum e dalle recenti dimissioni all’interno dell’esecutivo.
In questo contesto, invece di una linea comune, le opposizioni mostrano ancora una volta divisioni interne, con confronti pubblici sempre più accesi anche su temi strategici come la difesa e la politica internazionale.
Il dibattito sulle spese militari, già centrale nel confronto politico nazionale, diventa così terreno di scontro non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche all’interno dello stesso fronte alternativo al governo.