Italia & Dintorni

De Luca duro con la famiglia del bosco: “Tre anni di carcere ai genitori”

Vincenzo De Luca attacca duramente la famiglia del bosco, invoca il carcere per i genitori e torna al centro della scena politica a Salerno.

De Luca e la famiglia del bosco al centro dello scontro

Vincenzo De Luca torna a far parlare di sé con dichiarazioni destinate a creare polemiche. Il presidente uscente della Regione Campania, originario di Ruvo del Monte, ha deciso di intervenire con toni durissimi sul caso della cosiddetta “famiglia del bosco”, una vicenda che nelle ultime settimane ha diviso l’opinione pubblica italiana.

Durante un intervento pubblico, De Luca ha espresso una posizione netta, senza attenuare i toni. Il riferimento è alla situazione dei tre bambini cresciuti lontano dai servizi essenziali, senza vaccinazioni e senza frequenza scolastica regolare. Secondo l’ex governatore, si tratta di una condizione inaccettabile.

“Io sono tra quelli che darebbe tre anni di carcere al padre e alla madre di quei bambini del bosco, tanto per essere chiari”.

Parole pronunciate davanti a una platea che ha reagito con applausi, segno di un contesto già acceso dalla campagna elettorale imminente.

Le accuse ai genitori e le condizioni dei bambini

Nel suo intervento, Vincenzo De Luca ha elencato una serie di elementi che, a suo dire, renderebbero grave la situazione dei minori. Ha sottolineato come i tre bambini non fossero vaccinati, non frequentassero la scuola e non ricevessero controlli medici regolari.

“Qualcuno si ricorda che quei due sciagurati non avevano vaccinato i tre bambini? Si ricorda che non li mandavano a scuola, che non gli facevano fare la visita pediatrica, che venivano lavati una volta a settimana, che vivevano come animali in un tugurio nel quale non c’era la corrente elettrica e l’acqua calda, o no?”

Secondo De Luca, si tratterebbe di una condizione che avrebbe provocato conseguenze rilevanti sul piano psicologico e sanitario per i minori coinvolti. Il governatore ha parlato apertamente di “trauma”, attribuendo la responsabilità diretta ai genitori.

“Ma i responsabili sono quei due, che pensavano di fare la vita bucolica rovinando tre ragazzini che sono stati costretti poi a non essere vaccinati…la famiglia del bosco!”

La strategia politica verso Salerno

L’intervento di Vincenzo De Luca si inserisce in un momento politico particolarmente delicato. Dopo dieci anni alla guida della Regione Campania e l’impossibilità di candidarsi per un terzo mandato, l’ex governatore guarda ora a Salerno, città che ha già amministrato in passato.

La prospettiva è quella di un ritorno alla guida del Comune, con elezioni previste nei prossimi mesi. In questo scenario, le dichiarazioni forti e dirette rappresentano anche un modo per riconquistare visibilità e ribadire la propria presenza sulla scena politica.

La scelta di intervenire su un caso nazionale come quello della famiglia del bosco, pur non essendo direttamente legato al territorio salernitano, conferma una strategia comunicativa basata su prese di posizione nette.

Parallelamente, il quadro politico resta complesso. All’interno del centrosinistra emergono divisioni sulla possibile candidatura di De Luca, con tensioni evidenti anche nel cosiddetto campo largo.

L’obiettivo dell’ex governatore resta comunque chiaro: tornare protagonista a Salerno e rilanciare la propria azione politica, anche attraverso dichiarazioni capaci di attirare l’attenzione mediatica.