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Capezzone: “Stiamo andando verso l’apocalisse economica”, e accusa l’Europa sulle scelte energetiche

Daniele Capezzone denuncia una crisi globale tra energia e geopolitica, critica l’Europa e invita il governo Meloni ad agire con decisioni forti.

Daniele Capezzone e crisi globale, “tempi difficili e scelte pericolose”

Le dichiarazioni di Daniele Capezzone delineano uno scenario internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e rischi economici. “Mala tempora currunt, peiora parantur”, scrive, sintetizzando un quadro che giudica in rapido peggioramento.

Secondo Daniele Capezzone, una parte delle classi dirigenti occidentali starebbe adottando posizioni controproducenti: “la gran parte delle classi dirigenti occidentali, in odio a Donald Trump, sembra fare il tifo per il regime degli ayatollah”.

Il riferimento è alle dinamiche in Medio Oriente e al rischio che eventuali scelte politiche possano aggravare la crisi energetica globale. “Solo dei pazzi potrebbero desiderare un esito del genere”, afferma, sottolineando le possibili conseguenze su energia ed economia.

Energia e Medio Oriente, “lo Stretto di Hormuz è decisivo”

Nel suo intervento, Daniele Capezzone richiama l’attenzione sul nodo energetico, evidenziando il ruolo strategico dello Stretto di Hormuz. Dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad, il quadro internazionale si sarebbe ulteriormente complicato.

“È insensato ripetere la giaculatoria ‘questa non è la nostra guerra’. Purtroppo lo è”, scrive, evidenziando come la questione energetica coinvolga direttamente anche l’Europa.

Capezzone sottolinea che una parte rilevante del petrolio mondiale transita proprio da quell’area: “evitando che Teheran continui a stringere alla giugulare la circolazione del 20% del petrolio mondiale”.

L’appello al governo Meloni: “Usare la clausola Ue per aiutare famiglie e imprese”

Sul piano interno, Daniele Capezzone si rivolge direttamente al governo guidato da Giorgia Meloni, indicando una possibile via d’azione per affrontare la crisi.

Il riferimento è all’articolo 26 del Patto di stabilità europeo, che consentirebbe una deviazione temporanea dai vincoli di bilancio in presenza di circostanze eccezionali. “L’Italia può chiedere e ottenere l’attivazione di questa clausola di salvaguardia nazionale”.

Secondo Capezzone, questa scelta permetterebbe di intervenire concretamente sulle bollette e sostenere il sistema produttivo: “Così potremo dare respiro a famiglie e imprese sulle bollette”.

Il giornalista invita quindi a un approccio pragmatico: “L’esecutivo ha seguito per quattro anni una lodevole disciplina di bilancio. Ora deve farne tesoro”.