Bimbo di 7 anni morto in piscina, il padre accusa: “Il bocchettone che l’ha risucchiato era senza grata, qualcuno l’ha fatta apparire dopo”
A Castelforte il dramma del piccolo Gabriele, morto alle terme: il padre denuncia possibili responsabilità e chiede giustizia mentre la Procura indaga per omicidio colposo.
Gabriele morto alle terme: tragedia a Castelforte
Una giornata che doveva essere di festa si è trasformata in tragedia a Castelforte, in provincia di Latina, dove il piccolo Gabriele Petrucci, 7 anni, ha perso la vita alle terme “Le Vescine” di Suio. Il bambino è annegato nel pomeriggio di sabato, mentre si trovava nella struttura insieme alla famiglia per celebrare il compleanno, avvenuto pochi giorni prima.
A raccontare quanto accaduto è il padre, Antonello Petrucci, intervenuto nel programma televisivo “Dentro la Notizia” condotto da Gianluigi Nuzzi. L’uomo punta il dito contro la struttura: «Avevo un figlio che era un gioiello, l’ho cresciuto facendo sacrifici. Ora non so se mia moglie si riprenderà mai. Voglio giustizia». E aggiunge: «Era pieno di bambini, mio figlio potrebbe essere morto per una negligenza».
Il racconto del padre e gli ultimi istanti
Secondo la ricostruzione fornita dal genitore, tutto sarebbe avvenuto in pochi istanti. «Dovevamo festeggiare il settimo compleanno che era stato il 16 aprile e avevamo scelto questo struttura. Era tutto abbastanza tranquillo, l’acqua era bassa. A un certo punto mi sono girato per posare delle cose e non l’ho più visto».
La scena successiva è drammatica: «Ho visto il corpicino di Gabriele rannicchiato in questo condotto d’aspirazione. Ho provato a prenderlo con le mie mani. Tre persone mi hanno aiutato e neanche con loro sono riuscito a estrarlo. Hanno dovuto spegnere l’idrovora per permettermi di estrarlo. Il suo braccio era violaceo, ha lottato come leone per liberarsi. I soccorritori hanno fatto tutto quello che potevano fare e li ringrazio».
Indagini in corso e accertamenti sulla struttura
Sulla vicenda indaga la Procura di Cassino, coordinata dal procuratore Carlo Tucci, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento contro ignoti. I carabinieri hanno già sequestrato la piscina dove si è verificato l’incidente.
Gli inquirenti dovranno chiarire le cause della morte, anche attraverso l’autopsia disposta sul corpo del bambino. Tra le ipotesi al vaglio, quella di un possibile intrappolamento nel bocchettone di aspirazione. Il padre ha dichiarato: «Mi sono prestato per fare la cavia, ho dimostrato che anche un adulto sarebbe potuto morire. Come per magia è apparsa questa retina a una distanza talmente esagerata che presumo che qualcuno ce l’abbia messa di nascosto al momento opportuno, non so con quale scopo. Il bocchettone era libero».
L’avvocato della struttura ha invece precisato che «i proprietari sono molto scrupolosi nel rispetto della normativa a tutela della pubblica incolumità». Proseguono intanto le verifiche sui sistemi di sicurezza e sulle autorizzazioni.
Il cordoglio istituzionale è stato espresso dal sindaco di Castelforte, Angelo Felice Pompeo: «L’amministrazione esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino e si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia».