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Travaglio contro Meloni: “Migranti? Norma ridicola, governo disperato”

Migranti, Marco Travaglio accusa il governo Giorgia Meloni: polemica sui fondi agli avvocati e fallimento delle politiche sui rimpatri

Le parole arrivano in diretta televisiva e accendono subito lo scontro politico, riaprendo il dibattito sulle politiche migratorie del governo.

Migranti e rimpatri, l’attacco di Travaglio in tv

Durante la trasmissione Otto e mezzo su La7, il direttore de il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha criticato duramente una delle misure contenute nel decreto Sicurezza.

Al centro della polemica c’è il contributo economico previsto per gli avvocati che riescono a convincere i migranti irregolari a rientrare nel proprio Paese d’origine. Una norma che, nelle intenzioni del governo guidato da Giorgia Meloni, dovrebbe incentivare i rimpatri volontari.

Travaglio ha però liquidato la misura senza mezzi termini: “I fondi agli avvocati per rimpatriare i migranti? Una barzelletta, è l’ennesima norma della quale si parla tanto e che non avrà alcun effetto”.

“Cambierebbe avvocato”: la critica sulla misura del governo

Nel corso dell’intervento, Marco Travaglio ha messo in dubbio l’efficacia concreta della norma, sostenendo che difficilmente un migrante irregolare accetterebbe di tornare indietro dopo aver affrontato un viaggio rischioso.

“Ma voi conoscete un immigrato irregolare che è venuto in Italia rischiando la pelle e che se il suo avvocato gli dice ‘senti, il governo mi dà dei soldi perché ti auto-rimpatri’, gli direbbe che va bene? Semmai cambia avvocato e ne sceglie uno che difende i suoi interessi”, ha dichiarato.

Le parole si inseriscono in un contesto di forte confronto politico, dove il tema dei rimpatri rappresenta uno dei punti più controversi dell’azione dell’esecutivo.

“Fallimento totale”: accuse dirette alle politiche migratorie

L’attacco si è poi spostato su un piano più ampio, riguardando l’intera strategia del governo sull’immigrazione. “Il governo è disperato. È la dimostrazione del fallimento totale di tutte le politiche migratorie di Meloni”, ha affermato Travaglio.

Il direttore ha inoltre aggiunto: “l’esecutivo è talmente incapace che ha meno espulsioni rispetto ai governi Renzi e Gentiloni”, chiamando in causa i precedenti esecutivi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.

Le dichiarazioni riaccendono così il confronto tra maggioranza e opposizione su numeri, risultati e strumenti adottati per la gestione dei flussi migratori.

Scontro politico destinato a proseguire

Le parole di Marco Travaglio si aggiungono a un dibattito già acceso sul decreto Sicurezza e sulle politiche migratorie del governo. La misura sui rimpatri volontari, così come altri interventi dell’esecutivo, continua a dividere il mondo politico e l’opinione pubblica.