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Meloni a Monza: “Saluto i lavoratori più straordinari”, visita a PizzAut per il primo maggio

La visita di Giorgia Meloni a Monza per PizzAut mette al centro lavoro e autismo, con testimonianze dirette dei ragazzi e intervento di Nico Acampora.

Visita Giorgia Meloni a Monza: “Saluto i lavoratori più straordinari”

In occasione della Festa del primo maggio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata a Monza per una visita istituzionale al ristorante della Fondazione PizzAut, realtà impegnata nell’inserimento lavorativo di giovani autistici. Ad accoglierla il fondatore Nico Acampora, promotore del progetto.

Durante l’incontro, la presidente ha voluto sottolineare il significato della giornata con una dichiarazione: “Altro non ho fatto che venire salutare il giorno della Festa dei Lavoratori i lavoratori più straordinari”. La visita si è svolta con momenti di confronto diretto con i dipendenti del locale, tra dialoghi e scambi informali.

Racconti dei ragazzi: “Ci interessa crescere nelle responsabilità”

Nel corso dell’incontro, Giorgia Meloni ha ascoltato le esperienze dei ragazzi impegnati nel ristorante. Tra i temi affrontati anche il baskin, disciplina sportiva inclusiva che coinvolge atleti con e senza disabilità.

Le testimonianze hanno evidenziato percorsi individuali significativi. “Letizia, una ragazza autistica che prima non parlava, le è rimasta attaccata tutto il tempo”, mentre Lorenzo, che ha recentemente ottenuto un avanzamento di ruolo, ha spiegato: “più che l’aumento di stipendio gli interessa l’aumento di responsabilità”. Le parole dei giovani hanno offerto un quadro concreto delle attività e degli obiettivi perseguiti.

Nico Acampora: “Serve più attenzione al lavoro e all’autismo”

Il fondatore Nico Acampora ha posto l’accento sulle criticità legate all’occupazione delle persone con disabilità, avanzando una richiesta precisa: “particolare attenzione alla dimensione del lavoro e dell’autismo e lei si è mostrata molto disponibile”.

Nel corso della visita è emersa anche la necessità di ampliare le opportunità di inserimento lavorativo. “Ci siamo regalati del tempo insieme”, ha dichiarato Nico Acampora, prima di aggiungere un dato significativo: “in Italia – ha concluso – ci sono poche persone disabili che lavorano e autistiche ancora meno”.