Salvini contestato a Milano: “Vai a lavorare”, lui replica “Peace and love”
La protesta contro Matteo Salvini a Milano riaccende il tema casa: tensione a San Siro durante un sopralluogo, con slogan e rivendicazioni.
Matteo Salvini contestato a Milano durante sopralluogo
Momenti di tensione a Milano, nel quartiere San Siro, dove una ventina di attivisti del comitato per il diritto all’abitare ha contestato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. L’esponente di governo era atteso per un sopralluogo presso un cantiere Aler situato in piazzale Selinunte.
I manifestanti si sono radunati nelle vicinanze dell’area esponendo diversi cartelli di protesta. Tra le scritte visibili: “Salvini vai a lavorare”, “Casa per tutti, razzismi per nessuno”, “Lega ladrona San Siro non perdona” e “Più case, meno passerelle”.
La presenza del ministro ha attirato l’attenzione anche di residenti e passanti, mentre le forze dell’ordine hanno monitorato la situazione per garantire lo svolgimento della visita istituzionale.
Protesta San Siro, slogan e tensione sul tema casa
Durante la manifestazione, i partecipanti hanno scandito slogan legati all’emergenza abitativa e alla gestione degli alloggi popolari. Tra le frasi intonate: “Assegnare le case vuote” e “Fuori i fascisti della città”.
Il comitato promotore della protesta ha richiamato l’attenzione sulle condizioni del quartiere e sulla necessità di interventi concreti per garantire il diritto all’abitare. La mobilitazione si è concentrata in particolare sulle politiche relative alle case popolari e alla loro assegnazione.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di rivendicazioni locali, con richieste rivolte alle istituzioni per un incremento degli alloggi disponibili e una gestione ritenuta più efficace delle risorse.
La reazione di Matteo Salvini tra ironia e tensione
All’arrivo sul posto, Matteo Salvini ha incrociato i manifestanti e ha reagito con una battuta: “Peace and love”. Un commento pronunciato mentre si avvicinava al cantiere, senza ulteriori dichiarazioni ufficiali sulla contestazione.