Italia & Dintorni

Caso famiglia nel bosco, bambina ricoverata: “La mamma non è con Lei”

Bluebell, bambina della famiglia nel bosco, ricoverata per crisi respiratoria: condizioni sotto controllo secondo le autorità, ricovero definito precauzionale.

Famiglia nel bosco: Bluebell ricoverata in ospedale

Il caso della cosiddetta famiglia nel bosco, già al centro di provvedimenti delle autorità per la tutela dei minori, torna all’attenzione per il ricovero di Bluebell, una delle bambine coinvolte.

A comunicarlo è stata Marina Terragni, Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza: “Bluebell, una dei bambini ‘del bosco’, è ricoverata in ospedale da domenica per crisi respiratoria. La mamma non è con lei”.

La situazione si inserisce in una vicenda più ampia legata alla gestione e all’affidamento dei minori, attualmente seguiti dai servizi competenti.

Le condizioni della bambina e l’assistenza sanitaria

In un successivo aggiornamento, Marina Terragni ha fornito ulteriori dettagli: “In base a quanto dichiarato dall’ospedale la bambina è ricoverata per una ‘patologia ostruttiva’. Accanto a lei le educatrici. Madre e padre possono farle visita”.

La minore è seguita dal personale sanitario e assistita durante la degenza da educatrici. Il ricovero, secondo quanto riferito, non sarebbe legato a condizioni considerate critiche, ma richiede osservazione medica e monitoraggio.

Il punto delle autorità e la tutela della riservatezza

Sul caso è intervenuta anche Alessandra De Febis, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, che ha chiarito: “Ho fatto personalmente visita alla bambina lunedì mattina. Il ricovero è stato disposto in via meramente precauzionale, di concerto tra il reparto che ha in cura la minore e la pediatra di riferimento”.

“I genitori sono stati informati tempestivamente ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa”.

La garante ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare la riservatezza dei minori coinvolti, sottolineando che il rispetto della privacy rappresenta un principio centrale nella gestione di casi di questo tipo.