Andrea Sempio e Alberto Stasi, Feltri: “Rischiano di condannare due innocenti”
A “Dritto e Rovescio” Vittorio Feltri torna sul caso Alberto Stasi e critica anche le accuse rivolte ad Andrea Sempio.
Vittorio Feltri interviene sul caso Alberto Stasi
Nel corso della trasmissione “Dritto e Rovescio”, in onda su Rete 4, si è tornati a discutere del caso giudiziario legato ad Alberto Stasi e alle nuove attenzioni investigative attorno ad Andrea Sempio.
Ospite in studio, il direttore editoriale de Il Giornale, Vittorio Feltri, ha espresso una posizione molto critica rispetto agli sviluppi dell’inchiesta e al percorso giudiziario che negli anni ha portato alla condanna definitiva di Stasi.
“Dubito, o anzi, ho quasi la certezza, che dopo aver condannato il povero Stasi, si punti a condannare Sempio senza avere in mano nulla di concreto. Due innocenti? Due”, ha dichiarato Feltri durante il dibattito televisivo.
Le parole del giornalista hanno immediatamente riacceso il confronto pubblico su uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni, tornando a mettere al centro il tema della certezza della prova e della ricostruzione investigativa.
Paolo Del Debbio e il tema delle intercettazioni
Nel corso della trasmissione, anche il conduttore Paolo Del Debbio ha affrontato la questione legata alla diffusione di atti investigativi e intercettazioni.
Facendo riferimento agli ultimi sviluppi dell’inchiesta, il giornalista ha ricordato che la fase investigativa resta centrale per comprendere il futuro del caso. “Stiamo a vedere, c’è la notizia di oggi, sono state chiuse le indagini, quindi ora vedremo”, ha affermato Del Debbio.
Successivamente il conduttore si è soffermato sul tema della circolazione delle informazioni riservate: “Se qualcosa viene scritto e riportato delle intercettazioni vuol dire che qualche giornalista le aveva, perché il segreto investigativo o, come si chiamava prima, segreto istruttorio, in Italia non esiste, diciamo le cose come stanno”.
Le dichiarazioni hanno riportato l’attenzione sul rapporto tra informazione e giustizia, tema spesso al centro del dibattito mediatico nei grandi casi giudiziari italiani.
Le critiche di Feltri alla condanna di Stasi
Nel suo intervento, Vittorio Feltri ha ribadito dubbi già espressi in passato sul percorso processuale che ha riguardato Alberto Stasi.
“Stasi è stato processato in primo grado e assolto, bisognerebbe leggere la sentenza di assoluzione. Io l’ho fatto, in appello è stato nuovamente assolto e anche lì bisognerebbe leggere gli atti”, ha dichiarato il giornalista.
Secondo Feltri, la successiva condanna sarebbe arrivata senza elementi realmente nuovi rispetto alle precedenti fasi processuali. “E poi terzo processo senza aggiungere nulla di nuovo e di sostanziale, condannato, un ragazzo di quell’età, condannato mi pare a 18 anni, ma qui siamo alla follia, questo mi indigna”, ha aggiunto.