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Vladimir Luxuria: “Più facile che Storace diventi gay che io diventi di destra”

Nel corso dell’intervista, Vladimir Luxuria parla del rapporto con Francesco Storace, dei diritti civili, della sinistra e dei rapporti con Meloni e Berlusconi.

Vladimir Luxuria e il rapporto con Francesco Storace

Un confronto continuo tra idee opposte, ma mantenuto sempre sul piano del dialogo. Vladimir Luxuria racconta così il rapporto professionale con Francesco Storace, con il quale conduce da tre anni una trasmissione radiofonica. L’ex deputata di Rifondazione Comunista ha risposto con ironia a chi le chiedeva se la frequentazione con l’esponente della destra potesse aver modificato le sue posizioni politiche: “No. È più probabile che Storace diventi gay”.

Parlando del programma condiviso con l’ex presidente della Regione Lazio, Luxuria ha spiegato: “Si capisce dal titolo della trasmissione: il rosso e il nero. Due persone che si trovano su posizioni non solo distanti ma spesso addirittura opposte. Discutono in modo civile e conflittuale”.

Nel corso dell’intervista, l’attivista ha ricordato anche il rapporto con il padre, politicamente vicino prima a Giorgio Almirante, poi a Silvio Berlusconi e oggi sostenitore di Giorgia Meloni. “Se uno è saldo nei suoi principi non teme nessun confronto”, ha aggiunto parlando dei rapporti mantenuti negli anni con esponenti del centrodestra.

Diritti civili, Schlein e il giudizio sulla sinistra

Nel colloquio, Vladimir Luxuria ha affrontato il tema dei diritti civili e del ruolo della politica italiana negli ultimi anni. Secondo l’ex parlamentare, uno dei principali risultati ottenuti resta la legge sulle unioni civili approvata durante il governo Renzi.

“L’unica cosa che abbiamo ottenuto è stata la legge sulle unioni civili. Con la Cirinnà”, ha dichiarato, ricordando anche il dibattito sulla stepchild adoption e criticando la posizione tenuta all’epoca da Beppe Grillo.

Parlando dell’attuale opposizione, Luxuria ha espresso apprezzamento per Elly Schlein: “L’ho votata alle primarie. Riconosco la sua convinzione di voler creare un campo largo”. Tuttavia ha precisato che, a suo giudizio, non è necessario appartenere personalmente a una minoranza per difenderne i diritti. “Non è mica necessario essere lesbica o gay per combattere per i diritti civili”, ha affermato.

L’ex deputata ha poi criticato la frammentazione interna alla sinistra italiana: “A destra trovano sempre il compromesso, da noi a sinistra c’è più rigidità, più identitarismo”.

Il giudizio su Meloni, Berlusconi e il clima politico

Nel corso dell’intervista, Vladimir Luxuria ha ricordato alcuni episodi vissuti durante gli anni trascorsi in Parlamento. Tra questi anche una cena con Silvio Berlusconi, che secondo il suo racconto avrebbe preceduto la libertà di coscienza concessa da Forza Italia sul voto relativo alle unioni civili.

“Dopo quella cena lui diede ai suoi libertà di coscienza sulla legge per le unioni civili proposta dalla sinistra”, ha spiegato, citando anche il sostegno espresso allora da esponenti azzurre come Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna.

Un passaggio è stato dedicato anche a Giorgia Meloni, della quale Luxuria ha riconosciuto “grande capacità comunicativa” e “grande preparazione”. L’attivista ha ricordato un episodio avvenuto dopo la mancata rielezione in Parlamento: “Lei mi disse che le dispiaceva molto che io non fossi stata rieletta. Era sincera”.

Infine, sul tema dell’omosessualità in politica, Luxuria ha dichiarato che esistono ancora molti parlamentari che preferiscono non dichiarare pubblicamente il proprio orientamento sessuale. “Dichiararsi gay non è un obbligo. E fare outing contro un gay è violenza”, ha concluso.