Vaccini Covid, FdI contro Conte: “Hai fatto cose nefaste”
Giuseppe Conte torna sull’obbligo vaccinale e riapre il confronto politico: Fratelli d’Italia rilancia vecchie dichiarazioni e attacca il leader M5S.
Obbligo vaccinale, le parole di Conte tornano al centro
Le dichiarazioni di Giuseppe Conte sulla gestione della pandemia sono tornate al centro del confronto politico dopo l’intervento del presidente del Movimento 5 Stelle a “4 di sera”, su Rete4. L’ex presidente del Consiglio ha ripercorso alcune scelte adottate durante l’emergenza sanitaria e, in particolare, il sostegno dato al governo Draghi sulle misure anti-Covid.
Il passaggio più discusso riguarda l’obbligo vaccinale per gli over 50. Conte ha dichiarato: “E addirittura poi dell’obbligo vaccinale over 50, voglio essere onesto… noi sostenevamo il governo Draghi, quindi abbiamo dovuto sottoscrivere queste misure che arrivavano anche in Parlamento, questi decreti.
Quello su cui invece non sono stato d’accordo, che secondo me ha rotto un po’ il patto, sarebbe stato l’obbligo vaccinale over 50. Ho visto dell’accanimento”.
Le parole sono state riprese nel dibattito politico perché confrontate con dichiarazioni rese dallo stesso Conte nel 2021, quando l’ipotesi dell’obbligo vaccinale era stata definita una possibilità da valutare solo come extrema ratio.
Le frasi del 2021 e il confronto con la linea attuale
Nel settembre 2021, durante la fase della campagna vaccinale e dell’estensione del Green pass, Conte aveva sostenuto una posizione diversa sul piano della disponibilità politica a considerare l’obbligo. In quell’occasione aveva affermato:
“Per quanto riguarda l’obbligo secco vaccinale… non è che avendo scelto oggi una strada, da un momento all’altro si cambia. Se sarà necessario però dobbiamo considerarlo.
Con estrema ratio, dobbiamo considerarlo”. In altri interventi dello stesso periodo, il leader del Movimento 5 Stelle aveva parlato dell’obbligo vaccinale come misura da non escludere in caso di necessità, pur indicando il Green pass come strumento meno invasivo.
Le sue parole di oggi, riferite in particolare all’obbligo per gli over 50, sono state quindi lette dagli avversari come un cambio di registro rispetto alla linea tenuta durante la pandemia e nella fase successiva al governo Conte II.
Fratelli d’Italia attacca Conte sui social
La polemica è stata rilanciata anche dagli account social di Fratelli d’Italia, che hanno pubblicato il confronto tra i due passaggi video. Nel messaggio diffuso dal partito di Giorgia Meloni si legge:
“Conte, potrai rinnegare tutto ciò che di nefasto hai fatto, ma gli italiani lo ricorderanno sempre. Neanche il Superbonus riuscirebbe a ‘ristrutturare’ una faccia di bronzo così”.
L’attacco unisce il tema sanitario a quello del Superbonus, misura introdotta durante la stagione dei governi guidati da Conte e ancora oggetto di scontro tra maggioranza e opposizioni.
Il presidente del M5S, da parte sua, ha più volte rivendicato la gestione delle fasi più difficili dell’emergenza, distinguendo però tra il sostegno al Green pass e il dissenso sull’obbligo vaccinale per fasce d’età.
La vicenda resta ora un nuovo fronte del confronto tra il centrodestra e il Movimento 5 Stelle, con al centro il bilancio politico delle scelte assunte durante la pandemia.