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Modena, Salvini dopo l’attacco: “Nessuna giustificazione per un delitto così infame”

Dopo il caso di Modena, Matteo Salvini rilancia il permesso di soggiorno a punti e chiede norme più dure contro chi commette reati.

Modena, le parole di Salvini dopo l’arresto di Salim El Koudri

Dopo quanto accaduto nel centro di Modena, dove un’auto ha travolto alcuni passanti provocando otto feriti, Matteo Salvini è intervenuto chiedendo un inasprimento delle norme su sicurezza, permessi di soggiorno e cittadinanza.

Al centro della vicenda c’è Salim El Koudri, 31 anni, cittadino italiano nato in provincia di Bergamo da genitori marocchini e residente nel Modenese. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l’uomo era alla guida di una Citroën C3 che ha colpito più pedoni in via Emilia. Dopo l’impatto, sarebbe stato fermato anche grazie all’intervento di alcuni cittadini, nonostante fosse armato di coltello.

Il leader della Lega ha affidato ai propri canali social una presa di posizione netta, definendo El Koudri “il criminale ‘di seconda generazione’” che “a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame”.

La proposta sul permesso di soggiorno a punti

Nelle ore successive ai fatti, Salvini ha rilanciato il tema del cosiddetto permesso di soggiorno a punti, una proposta che il leader leghista lega alla condotta degli stranieri presenti in Italia.

“Permesso di soggiorno e cittadinanza sono un atto di fiducia degli italiani nei confronti di chi arriva, chi commette reati deve poter perdere questa fiducia: permesso di soggiorno a punti come la patente, per chi delinque via i documenti e si ricomincia da capo”, ha dichiarato Salvini.

Il vicepremier ha poi aggiunto: “Lavoriamo alla revoca del permesso di soggiorno per chi delinque. È atto di generosità e fiducia del popolo italiano ad immigrato, se commetti reati gravi via il permesso”.

Il caso Modena e il nodo della cittadinanza

La posizione espressa da Salvini arriva mentre proseguono gli accertamenti degli inquirenti sul gesto compiuto a Modena. Le autorità stanno verificando movente, condizioni personali e percorso dell’uomo arrestato. Secondo quanto emerso, El Koudri è cittadino italiano e non risulta titolare di un permesso di soggiorno da revocare.

Il dato non ha fermato il rilancio politico della Lega sul tema delle regole per chi commette reati gravi. Il partito chiede strumenti più incisivi per intervenire nei confronti di chi, secondo la linea indicata dal vicepremier, tradisce la fiducia concessa dallo Stato.

Nel caso specifico, la Procura procede per ricostruire la dinamica dell’investimento e le fasi successive, compreso il tentativo di fuga e il ferimento di una persona intervenuta per bloccare l’uomo.

Le verifiche degli investigatori

Gli investigatori stanno lavorando sulle immagini, sulle testimonianze e sulla storia personale di Salim El Koudri. Le prime informazioni indicano l’assenza di collegamenti accertati con ambienti radicali o gruppi organizzati, mentre resta aperto il fronte legato alle condizioni psicologiche dell’uomo.