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Giuseppe Conte frena sull’effetto Venezia: “Meloni si sentirà ringalluzzita ma ha vinto un civico”

Giuseppe Conte commenta il risultato di Venezia, invita alla prudenza e attacca Andrea Delmastro: “Si è arrampicato sugli specchi”.

Giuseppe Conte e il voto di Venezia: la lettura del risultato

Il risultato delle elezioni comunali di Venezia entra nel confronto politico nazionale. Dopo la vittoria di Simone Venturini, sostenuto dal centrodestra, Giuseppe Conte ha invitato alla cautela nell’interpretare il voto come un segnale diretto a favore del governo guidato dalla Giorgia Meloni.

Il presidente del Movimento 5 Stelle è intervenuto a Roma, alla libreria Mondadori della Galleria Alberto Sordi, durante la presentazione del libro C’era una volta la Rai della senatrice Barbara Floridia, presidente della commissione di Vigilanza Rai.

Nel suo intervento, Conte ha commentato l’esito veneziano senza attribuirgli un valore politico nazionale automatico. “Giorgia Meloni si sentirà ringalluzzita dal risultato di Venezia ma starei attendo a trarre delle conclusioni perché non mi sembra sia stata presente in campagna elettorale, tra l’altro ha vinto un civico. Però, va bene, questi sicuramente sono elementi da cui trarne delle valutazioni”.

La vittoria di Venturini e il peso del dato locale

A Venezia, Simone Venturini ha ottenuto la vittoria al primo turno, evitando il ballottaggio. Il risultato è stato letto dal centrodestra come un’affermazione significativa, anche perché il voto nella città lagunare era considerato uno degli appuntamenti più osservati della tornata amministrativa.

Secondo le proiezioni diffuse dopo lo scrutinio, Venturini ha superato la soglia necessaria per chiudere la partita già al primo turno, con un vantaggio netto sul principale sfidante del centrosinistra. Reuters ha indicato una quota vicina al 51% per il candidato del centrodestra, contro circa il 39% dell’avversario principale, mentre il Corriere del Veneto ha confermato l’assenza del ballottaggio.

La lettura di Conte, tuttavia, si concentra sulla natura territoriale del voto. Il leader del Movimento 5 Stelle ha richiamato le dinamiche specifiche delle amministrative, che spesso rispondono a logiche locali e a candidature civiche.

L’astensione secondo Conte

Nel ragionamento del leader pentastellato è entrato anche il tema della partecipazione al voto. Conte ha invitato a non isolare il risultato di Venezia dal quadro complessivo delle elezioni territoriali.

“Però ci sono anche molti successi, ecco, non nascondiamolo. Io, ma non questa volta ma sempre quando c’è un’elezione territoriale per le condizioni specifiche, peculiari, le logiche che spingono al voto sui territori nelle realtà comunali, il fatto ad esempio che si ritorna a un astensionismo molto elevato, sarei sempre molto prudente a trarne delle conclusioni”.

La posizione espressa da Conte punta quindi a distinguere il dato locale dal giudizio sull’esecutivo. Il voto di Venezia, pur rilevante nel quadro politico, viene ricondotto dal leader del Movimento 5 Stelle alla specificità della competizione amministrativa.

Il passaggio su Andrea Delmastro

Durante l’incontro a Roma, Conte è tornato anche sulla vicenda che riguarda Andrea Delmastro, con riferimento alle notizie sul ristorante e alla ricostruzione fornita dall’esponente di Fratelli d’Italia. Sulla questione, nei mesi scorsi, l’Avvenire aveva riportato la bufera politica nata dopo le notizie sui rapporti societari legati a un locale nella Capitale.

Il presidente del Movimento 5 Stelle ha usato toni netti: “Oggi io ho letto qualche agenzia, mi par di capire che Delmastro sia capitato per caso in quel ristorante, addirittura grazie a un’app che ce l’ha portato. In pratica ha dichiarato che lui non sapeva dove stava e che si è messo a fare società non sapendo chi aveva di fronte. Quindi effettivamente stiamo parlando di una classe politica che, se dovessimo ricorrere alla buona fede, è del tutto incapace di governare. Diciamo che Delmastro si è arrampicato sugli specchi”.