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Sinner crolla contro Cerundolo, Cacciari accusa lo staff, “Avrebbe dovuto fermarlo”

Jannik Sinner eliminato al Roland Garros dopo il malessere contro Cerundolo: Massimo Cacciari parla di sovraffaticamento e critica la gestione del match.

Sinner, il crollo al Roland Garros e le parole di Cacciari

L’eliminazione di Jannik Sinner dal Roland Garros continua a far discutere dopo il crollo fisico accusato durante il match contro Juan Manuel Cerundolo. Il numero uno del tennis mondiale, avanti due set e vicino alla chiusura dell’incontro, ha progressivamente perso energie fino alla sconfitta al quinto set, in una partita segnata da malessere, difficoltà fisiche e medical timeout.
Sul caso è intervenuto anche Massimo Cacciari, ospite di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. Il filosofo, grande appassionato di tennis, ha dato una lettura netta del problema accusato da Sinner, escludendo una questione mentale e puntando invece sul sovraccarico fisico.
“Il malessere di Sinner? È stress surmenage (dal francese surmener, “sovraffaticare”, ndr), ha tirato davvero troppo la corda, non può fare cinque o sei tornei di fila tirando la corda, così per forza che poi uno si rompe”, ha dichiarato Cacciari.
L’ex sindaco di Venezia ha poi aggiunto: “Il problema è solo fisico non mentale, è evidente”. Una valutazione personale, quella di Cacciari, che si inserisce nel confronto aperto sulle condizioni del tennista italiano dopo una stagione sulla terra battuta molto intensa e chiusa con l’uscita anticipata a Parigi.

La critica allo staff e il riferimento a Cerundolo

Secondo Cacciari, la gestione del momento di difficoltà non sarebbe stata corretta. Il filosofo ha chiamato in causa anche lo staff del campione altoatesino, sostenendo che il match avrebbe dovuto essere interrotto prima del crollo definitivo.
“Anche il suo staff avrebbe dovuto dirgli qualcosa, è stato sbagliato continuare a stare in campo, doveva ritirarsi subito. E poi devo dire che Cerundolo è stato odioso, festeggiava pure per i punti fatti…”, ha affermato Cacciari ai microfoni di Rai Radio1.
Il riferimento è alla rimonta di Cerundolo, che ha approfittato del calo fisico di Sinner fino a ribaltare una partita che sembrava indirizzata in modo netto a favore dell’azzurro. Il tennista argentino ha conquistato una vittoria di grande peso, mentre per Sinner resta il nodo delle condizioni fisiche e del recupero in vista dei prossimi appuntamenti.
Dopo il match, il tema del malessere ha dominato il racconto della sconfitta. Sinner ha parlato di sensazioni negative già prima dell’incontro e di una giornata fisicamente complicata, senza attribuire tutto esclusivamente alle condizioni climatiche. Una precisazione importante, perché consente di distinguere il dato sportivo dalle interpretazioni esterne.

Verso Wimbledon e la parentesi sul Milan

Per Cacciari, la priorità adesso deve essere il riposo. “Ora deve assolutamente riposare, non deve fare nulla prima di Wimbledon”, ha detto il filosofo, indicando una linea netta in vista del ritorno sull’erba e del prossimo grande obiettivo stagionale.
Nel corso dell’intervista, Cacciari ha poi spostato il discorso anche sul Milan, squadra di cui è tifoso. Commentando le mosse della società rossonera, ha osservato: “Si vede che qualcuno lì mi ascolta, hanno mandato via tutti. Ibrahimovic l’uomo giusto per ripartire? Bene o male ha portato ultimo scudetto, anche se penso sia un errore non lavorare di nuovo con Maldini. Chi vorrebbe come allenatore? Mi piacerebbe Antonio Conte, credo però che costi troppo”.
La parte centrale dell’intervento resta però quella dedicata a Sinner, perché arriva dopo una delle sconfitte più inattese della sua stagione. Il crollo contro Cerundolo al Roland Garros ha aperto un confronto sulla programmazione, sul recupero fisico e sulle scelte da compiere prima di Wimbledon. Le parole di Cacciari aggiungono un giudizio severo a una discussione che coinvolge non solo il risultato di Parigi, ma anche la gestione complessiva del numero uno azzurro.