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Studente si addormenta sul bus e supera la fermata: multato da 58 euro nonostante l’abbonamento

Uno studente di 15 anni è stato multato nel Trevigiano dopo aver superato la fermata per un colpo di sonno sul bus.

Studente multato sul bus dopo aver superato la fermata

Una multa da 58 euro per essersi addormentato sul bus e aver superato la fermata prevista dal proprio abbonamento. È quanto accaduto a uno studente di 15 anni di Zero Branco, in provincia di Treviso, finito al centro di una vicenda che ha sollevato critiche e contestazioni per l’applicazione ritenuta troppo rigida delle regole.
L’episodio si è verificato nella mattinata di giovedì 28 maggio, sulla linea 101 Treviso-Padova. Il ragazzo, come ogni giorno, stava tornando a casa dopo la scuola ed era in possesso di un regolare abbonamento del costo di 67,50 euro. Durante il tragitto, però, si è addormentato e ha superato involontariamente la fermata alla quale avrebbe dovuto scendere.
Al risveglio, il giovane si è trovato davanti un controllore impegnato nella verifica dei titoli di viaggio. Lo studente ha mostrato il proprio abbonamento e ha spiegato di non essere sceso alla fermata corretta a causa di un colpo di sonno. La spiegazione, però, non è bastata a evitare il verbale.
Secondo quanto contestato, l’abbonamento del ragazzo non copriva la tratta fino a Scorzè, in provincia di Venezia, località raggiunta dopo aver superato di circa 5 chilometri il limite previsto dal titolo di viaggio. Per questo motivo è stata emessa la sanzione da 58 euro.

Abbonamento valido, ma tratta superata di cinque chilometri

Il punto più discusso della vicenda riguarda proprio la presenza di un titolo di viaggio regolare. Il 15enne non era salito sul bus senza biglietto, né aveva cercato di evitare il pagamento della corsa. Aveva un abbonamento valido, ma limitato alla tratta abituale tra scuola e casa.
La differenza tra la regolarità del titolo posseduto e lo sconfinamento involontario di pochi chilometri ha alimentato la polemica. Il ragazzo, una volta sanzionato, è stato costretto a scendere dal bus e a contattare i genitori, che sono dovuti andare a prenderlo per riportarlo a casa.
La vicenda ha acceso il confronto sul rapporto tra rispetto delle regole e buon senso nell’applicazione delle sanzioni, soprattutto quando a essere coinvolto è un minorenne che aveva comunque pagato l’abbonamento mensile. La multa applicata, infatti, è dello stesso importo previsto in genere per chi viaggia senza titolo.
In questo caso, invece, il ragazzo era in possesso del documento necessario per il suo percorso ordinario e ha superato la tratta soltanto perché si era addormentato. Proprio questo elemento ha portato l’Associazione difesa consumatori a intervenire, contestando l’eccessiva rigidità del provvedimento.

AdiCo chiede l’annullamento della multa allo studente

A prendere posizione è stata AdiCo, l’Associazione difesa consumatori, che ha annunciato l’intenzione di presentare un’istanza per chiedere l’annullamento del verbale emesso nei confronti dello studente. Il presidente Carlo Garofolini ha evidenziato la buona fede del ragazzo e la sproporzione della sanzione rispetto alla situazione concreta.
“La buona fede del ragazzo appare evidente, non era privo di titolo di viaggio, possedeva un abbonamento valido e si è trattato semplicemente di un colpo di sonno”, ha dichiarato Garofolini. Poi ha aggiunto: “Sarebbe bastato chiedergli il pagamento della differenza o di un biglietto integrativo”.
La posizione dell’associazione punta quindi a distinguere tra chi viaggia senza pagare e chi, pur avendo un abbonamento regolare, supera accidentalmente la propria tratta per una circostanza involontaria. Il caso dello studente di Zero Branco diventa così un episodio simbolico del confine tra applicazione formale del regolamento e valutazione concreta della situazione.
Ora sarà l’istanza annunciata da AdiCo a tentare di ottenere la cancellazione della multa. Nel frattempo, la vicenda continua a far discutere perché coinvolge un ragazzo minorenne, un abbonamento regolarmente pagato e una sanzione arrivata dopo un semplice colpo di sonno sul tragitto di ritorno da scuola.