Galeazzo Bignami accusa Giuseppe Conte sulla gestione Covid-19 e annuncia un esposto di Fratelli d’Italia.
Lo scontro politico sulla gestione dell’emergenza Covid-19 torna al centro del confronto tra Fratelli d’Italia, Giuseppe Conte e la sinistra. Il capogruppo di FdI alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, ha attaccato duramente l’ex presidente del Consiglio e la precedente maggioranza Pd-Movimento 5 Stelle, chiamando in causa la struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri e la vicenda della condanna da 250 milioni di euro legata, secondo l’esponente meloniano, agli errori commessi durante la fase emergenziale. Bignami ha annunciato anche la presentazione immediata di un esposto alla Corte dei conti.
Covid-19, l’attacco di Bignami a Conte e alla sinistra
Galeazzo Bignami ha posto al centro della sua dichiarazione il tema dello “scudo” che, a suo giudizio, avrebbe sottratto Giuseppe Conte e Domenico Arcuri da possibili conseguenze sulla gestione dell’emergenza sanitaria.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha affermato: “e Giuseppe Conte e la sinistra sono così sicuri di aver fatto tutto secondo la legge, in regola, allora rinuncino allo scudo di cui si sono dotati e che li solleva da qualsiasi responsabilità nella gestione dell’emergenza Covid-19. In particolare, sulla condanna di 250 milioni di euro frutto degli errori commessi dalla struttura commissariale guidata da Arcuri. Ecco, riguardo questa vicenda sia Conte e sia lo stesso Arcuri non subiranno alcuna conseguenza grazie proprio allo scudo che il governo Pd-Cinquestelle approvò con una norma ad hoc”.
La contestazione riguarda quindi una norma che, secondo Bignami, avrebbe garantito una protezione politica e giuridica ai protagonisti della fase commissariale. Per l’esponente di FdI, chi rivendica la correttezza delle scelte compiute durante l’emergenza dovrebbe accettare di risponderne senza coperture straordinarie.
La transazione da 100 milioni e la linea del governo Meloni
Nel suo intervento, Bignami ha difeso la scelta del governo Meloni sulla transazione da 100 milioni di euro, presentandola come un’operazione utile a contenere il danno economico per lo Stato rispetto alla condanna da 250 milioni di euro.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha dichiarato: “Facile oggi parlare sapendo di non dover rispondere di nulla davanti alla giustizia. Invece, il governo Meloni andrebbe ringraziato visto che con quella transazione di 100 milioni di euro, consigliata dall’Avvocatura generale dello Stato e regolarmente registrata dalla Corte dei Conti, gli italiani hanno risparmiato il 60 per cento rispetto alla condanna di 250 milioni di euro. Una bella faccia di bronzo di Conte e di quelli del Pd”.
Il riferimento è alla decisione di chiudere la partita attraverso una transazione indicata come sostenuta dal parere dell’Avvocatura generale dello Stato e registrata dalla Corte dei conti. Secondo Bignami, quella scelta avrebbe evitato un esborso molto più pesante per le casse pubbliche, riducendo sensibilmente l’impatto economico della vicenda.
Fratelli d’Italia annuncia l’esposto alla Corte dei conti
La posizione di Fratelli d’Italia non si ferma alla critica politica. Bignami ha infatti annunciato un’iniziativa formale davanti alla magistratura contabile, sostenendo che le responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche siano evidenti e debbano essere accertate fino in fondo.
Il capogruppo di FdI ha concluso: “Ma Fratelli d’Italia non si arrende e depositerà immediatamente un esposto alla Corte dei conti, perché per noi le responsabilità sono evidenti e vogliamo che si vada fino in fondo in quello che è il più grande spreco di risorse degli italiani della storia della Repubblica italiana”.
