Sinner travolge Djokovic, poi la domanda su Anna Wintour lo mette in difficoltà: «Sono solo un tennista»

Jannik Sinner elimina Novak Djokovic a Wimbledon e risponde con imbarazzo alla domanda sulla pressione esercitata dalle celebrità presenti nel Royal Box.

Tre set identici, una sola direzione e un’altra finale conquistata sul campo più prestigioso. Jannik Sinner ha superato Novak Djokovic con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-4 nella semifinale di Wimbledon, confermando il titolo conquistato un anno fa e guadagnandosi la sfida decisiva contro Alexander Zverev. Una vittoria costruita con aggressività, continuità al servizio e variazioni studiate per togliere riferimenti al campione serbo.

Al termine dell’incontro, però, il numero uno mondiale si è mostrato quasi più in difficoltà davanti a una domanda sui personaggi famosi presenti nel Royal Box. Sugli spalti c’erano anche Anna Wintour e Tom Ford, due figure centrali della moda internazionale. Sinner ha sorriso, ha ammesso di avvertire una certa pressione, ma ha subito riportato l’attenzione sul campo.

“Ma, alla fine della giornata, io sono un tennista. Cerco semplicemente di mettere la palla in campo il più possibile”.

Jannik Sinner batte Djokovic e torna in finale a Wimbledon

La partita si è sviluppata secondo il piano preparato dall’italiano. Sinner ha cercato di comandare gli scambi fin dai primi colpi, impedendo a Djokovic di prendere l’iniziativa e proteggendo con grande efficacia i propri turni di battuta.

Una prestazione solida anche sul piano mentale. Il precedente più recente nei tornei del Grande Slam era stato favorevole al serbo, capace di imporsi in cinque set nella semifinale degli Australian Open 2026. A Londra, Sinner ha modificato alcuni aspetti del proprio gioco, soprattutto al servizio e in risposta, per evitare che la partita assumesse lo stesso andamento.

“Le nostre partite sono sempre molto, molto combattute. L’ultima l’aveva vinta lui in semifinale agli Australian Open. Ho cercato di apportare un paio di aggiustamenti, anche se qui sull’erba è molto difficile”.

Il campione in carica ha anche sfruttato la maggiore freschezza fisica. Djokovic arrivava dalla lunghissima battaglia nei quarti di finale contro Felix Auger-Aliassime, conclusa dopo oltre cinque ore. Sinner, invece, aveva raggiunto la semifinale senza perdere set dopo il primo turno.

“Lui arrivava da una partita durissima contro Felix, una di quelle che credo ricorderemo per sempre su questo campo. Ho cercato di essere piuttosto aggressivo e di servire molto bene, cosa che oggi sono riuscito a fare”.

L’omaggio a Novak Djokovic dopo il triplice 6-4

La superiorità mostrata durante l’incontro non ha impedito a Sinner di rendere omaggio al suo avversario. Nell’intervista sul campo, l’italiano ha definito Djokovic “una vera fonte d’ispirazione, non solo per voi, ma anche per la nuova generazione”, sottolineando la capacità del serbo di continuare a raggiungere le fasi decisive dei tornei più importanti.

Il rispetto, però, non ha condizionato la strategia. Sinner ha indicato nella risposta al servizio una delle qualità principali di Djokovic e ha spiegato di aver lavorato proprio sulle variazioni per impedirgli di leggere con anticipo le traiettorie.

“Dal mio punto di vista è il miglior ribattitore del nostro sport, quindi ho cercato di variare il più possibile. Sono davvero molto soddisfatto della mia prestazione di oggi”.

Il percorso dell’italiano a Wimbledon non era iniziato senza difficoltà. Il primo incontro contro Miomir Kecmanovic aveva richiesto adattamento e pazienza. Con il passare dei turni, però, Sinner ha trovato maggiore sicurezza negli spostamenti e nella gestione dei rimbalzi.

“Ho la sensazione che ogni turno sia diverso perché l’erba cambia molto durante il torneo e bisogna sapersi adattare. Sapevo che oggi, dal punto di vista mentale, avrei dovuto alzare il livello del mio tennis, e ci sono riuscito”.

La domanda su Anna Wintour e la risposta che imbarazza Sinner

Dopo l’analisi tecnica, l’intervista si è spostata sulla presenza delle celebrità nel Royal Box. Tra gli spettatori sono stati inquadrati Anna Wintour e lo stilista Tom Ford. La giornalista conosce da tempo Sinner e ha già avuto diverse occasioni di incontrarlo.

Alla domanda sulla responsabilità di giocare davanti a due protagonisti della moda, l’italiano ha reagito con un sorriso. Ha riconosciuto il peso di quegli sguardi, evitando però di attribuire alla circostanza un’importanza superiore alla partita.

“Sì, mette un po’ di pressione, ma allo stesso tempo la cosa più importante per me è riuscire a esprimere il mio miglior tennis. Cerchiamo anche di abbinare questo aspetto al miglior risultato possibile”.

Sinner ha quindi riportato tutto alla semplicità del suo lavoro: colpire la palla, trovare il campo e conquistare il punto successivo. Domenica affronterà Zverev nella seconda finale consecutiva a Wimbledon. Il tedesco ha raggiunto l’ultimo atto battendo il britannico Arthur Fery nell’altra semifinale.

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