Mario Roggero sconterà 14 anni e 9 mesi: prima del carcere affida ai social il suo ultimo messaggio e chiede sostegno.
Pochi minuti prima di consegnarsi, Mario Roggero guarda la telecamera, saluta i familiari e affida ai social parole che suonano come un congedo. La condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione è diventata definitiva e il gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, ha deciso di entrare subito in carcere.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai suoi avvocati, confermando la sentenza pronunciata nel dicembre 2025 dalla Corte d’assise d’appello di Torino. Roggero era stato riconosciuto responsabile dell’uccisione di due rapinatori e del ferimento di un terzo durante i fatti avvenuti il 28 aprile 2021.
Il caso torna ora al centro dello scontro politico e giudiziario. Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di chiedere la grazia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre i difensori del gioielliere valutano un possibile ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Mario Roggero entra in carcere dopo la sentenza definitiva
La decisione della Cassazione chiude il percorso giudiziario italiano di Mario Roggero, oggi 72enne. La pena definitiva è di 14 anni e 9 mesi, inferiore ai 17 anni stabiliti in primo grado dal tribunale di Asti, ma comunque molto pesante.
I fatti risalgono alla rapina compiuta nella gioielleria di Grinzane Cavour da Giuseppe Mazzarino, Andrea Spinelli e Alessandro Modica. Mazzarino e Spinelli furono uccisi, mentre Modica rimase ferito e venne successivamente arrestato.
Dopo la lettura della sentenza, i legali hanno comunicato che Roggero non avrebbe atteso l’esecuzione del provvedimento, ma si sarebbe costituito immediatamente.
Poco prima di entrare in carcere, il gioielliere ha pubblicato un video rivolto ai suoi oltre 100mila follower:
“È finita. Ultimi minuti con i miei familiari e poi mi costituirò… La Cassazione ha confermato i 14 anni e 9 mesi, quindi, per me, un ergastolo. Ringrazio tutti voi che mi siete stati vicino, sia materialmente che moralmente. Ora vi passo il testimone per portare avanti un progetto di legge che possa cambiare le cose contro le ingiustizie e contro la criminalità sempre più dilagante. Sarete la mia voce”.
Il riferimento all’ergastolo non riguarda la pena formalmente inflitta, ma il modo con cui Roggero descrive l’impatto della condanna sulla propria vita, considerata anche la sua età.
Respinta la legittima difesa, restano i risarcimenti da 780mila euro
Con la decisione della Cassazione diventano definitive anche le provvisionali stabilite a favore dei familiari delle vittime. La somma complessiva ammonta a 780mila euro.
Secondo quanto riferito, Mario Roggero avrebbe già versato circa 300mila euro, ottenuti anche attraverso la vendita di alcuni immobili. Resta quindi ancora una parte rilevante del risarcimento da corrispondere.
I giudici hanno escluso la legittima difesa, anche nella forma putativa. La ricostruzione accolta nei diversi gradi di giudizio sostiene che la rapina fosse già terminata quando Roggero uscì dal negozio e inseguì i banditi nel parcheggio, sparando contro la loro automobile.
I rapinatori erano armati con una pistola giocattolo e un coltello. Nelle motivazioni della sentenza d’appello era stato scritto che “l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa”.
Proprio questo passaggio ha rappresentato uno dei punti decisivi dell’intero processo. Per i giudici, nel momento in cui furono esplosi i colpi non esisteva più un pericolo attuale tale da giustificare la reazione armata.
Gli avvocati del gioielliere hanno espresso sorpresa e amarezza dopo la decisione:
“Siamo assolutamente sorpresi, estremamente delusi. Il ricorso era estremamente articolato. Ritenevamo che ci fossero buone speranze di ottenere una sentenza favorevole. Quello che possiamo dire è che possiamo solo attendere queste motivazioni, cercare di capire dove abbiamo sbagliato”.
I difensori non escludono ora un passaggio davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, ma ogni decisione sarà presa dopo il deposito delle motivazioni della Cassazione.
Salvini chiede la grazia a Mattarella e riaccende lo scontro politico
La condanna ha provocato una reazione immediata da parte del vicepremier Matteo Salvini, che ha annunciato un appello diretto al capo dello Stato Sergio Mattarella.
“Per Mario adesso, insieme a tantissimi di voi, farò tutto il possibile perché gli venga concessa la grazia. Un appello che rivolgiamo direttamente al signor presidente della Repubblica. Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali”, ha dichiarato Salvini in un video pubblicato sui social.
Il ministro ha descritto Roggero come “un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita” e ha definito la condanna “profondamente ingiusta”.
La vicenda si intreccia anche con il dibattito sulla legittima difesa. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che punta a eliminare l’obbligo di risarcimento per chi viene condannato per eccesso colposo di legittima difesa.
La nuova disciplina, tuttavia, non potrebbe incidere sul caso Roggero, poiché non avrebbe effetto retroattivo sui risarcimenti già stabiliti con sentenza definitiva.
