Nuovi dettagli sull’incidente di Paolo Belli costato la vita ad Alessandro Magnani: una testimone racconta i momenti successivi all’impatto.
Le urla sulla strada, il tentativo disperato di tenere sveglio l’uomo ferito e la richiesta continua di conoscere le sue condizioni. Emergono nuovi particolari sull’incidente avvenuto lunedì 13 luglio nelle campagne tra Correggio e Campagnola Emilia, in provincia di Reggio Emilia, nel quale è rimasto coinvolto Paolo Belli.
Nello scontro ha perso la vita Alessandro Magnani, 41 anni, allenatore di pallavolo e dipendente di una società di servizi. L’uomo era stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Parma, dove è morto il giorno successivo dopo il ricovero in terapia intensiva.
A raccontare i concitati minuti successivi all’impatto è stata Antonella, una donna residente davanti al punto in cui si è verificato l’incidente. La testimone ha descritto lo stato di agitazione del cantante e conduttore e le parole pronunciate mentre cercava di soccorrere il 41enne.
Paolo Belli, le urla dopo l’incidente mortale
Secondo la prima ricostruzione, Alessandro Magnani avrebbe lasciato temporaneamente la propria automobile sul bordo della strada. Lo scontro con la bicicletta condotta da Paolo Belli si sarebbe verificato mentre il 41enne stava tornando verso il veicolo.
La dinamica esatta resta ancora al vaglio degli investigatori. Saranno gli accertamenti tecnici, le testimonianze e gli esami disposti dalla magistratura a chiarire la posizione dei due uomini nei secondi precedenti all’impatto.
Subito dopo l’incidente, sarebbe stato lo stesso Paolo Belli a contattare il 118. Il cantante avrebbe manifestato immediatamente una forte preoccupazione per le condizioni di Magnani, chiedendo ripetutamente informazioni sul suo stato di salute.
«Fatemi sapere come sta quell’uomo, come posso sapere qualcosa sulle sue condizioni», avrebbe detto nei primi momenti successivi allo scontro.
La testimone, intervistata durante la trasmissione La Vita in Diretta, ha riferito di avere sentito delle grida provenire dalla strada. Uscita dall’abitazione, avrebbe trovato il 41enne a terra e Belli impegnato nel tentativo di mantenerlo cosciente fino all’arrivo dell’ambulanza.
La testimone: «Gli diceva di stare sveglio»
Il racconto di Antonella restituisce la tensione vissuta subito dopo l’incidente. «Sentivo delle urla, Belli che diceva all’uomo di non dormire e stare sveglio. Si vedeva che era grave. Cercavamo di tenerlo vigile finché non sono arrivati i soccorsi».
Le condizioni di Alessandro Magnani sarebbero apparse da subito particolarmente critiche. L’uomo non riusciva a rispondere alle persone che provavano a parlargli, mentre sul posto veniva richiesto l’intervento urgente dei sanitari.
Alla donna, Paolo Belli avrebbe anche fornito una prima ricostruzione dell’accaduto, spiegando che il 41enne sarebbe comparso improvvisamente sulla sua traiettoria.
«Ha detto che era arrivato fuori all’improvviso, come un fulmine, è tornato indietro velocemente e si vede che c’è stato l’impatto. Era disperato, la persona a terra non riusciva a dire niente».
Le dichiarazioni riferite dalla testimone dovranno essere confrontate con gli elementi raccolti sul luogo dell’incidente. Gli investigatori stanno cercando di stabilire la velocità della bicicletta, la posizione dell’automobile e i movimenti compiuti dalla vittima prima dello scontro.
La morte di Alessandro Magnani e l’inchiesta
Dopo le prime cure ricevute sul posto, Alessandro Magnani è stato trasferito in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma. Il 41enne è stato ricoverato in terapia intensiva, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi.
La morte è avvenuta il giorno successivo all’incidente. La magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, un passaggio necessario per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti e ricostruire le eventuali responsabilità.
È stata inoltre disposta l’autopsia sul corpo di Magnani. L’esame dovrà stabilire con precisione le cause del decesso e verificare anche una delle ipotesi prese in considerazione dagli investigatori: quella di un possibile malore accusato dall’uomo prima dell’impatto.
Le indagini sono affidate alla polizia della Bassa Reggiana. Gli agenti stanno acquisendo testimonianze e dati utili per chiarire l’esatta sequenza degli eventi, dal momento in cui Magnani ha parcheggiato l’auto fino all’arrivo dei soccorsi.
