Roma, youtuber scatenano la rissa sulla metro A: pugni e spray al peroncino a presunti borseggiatori

Il gruppo DJEMedia affronta due presunti borseggiatori sulla metro A di Roma: il video mostra calci, pugni e spray urticante.

Pugni, calci e spray al peperoncino esplodono all’improvviso dentro un vagone affollato della metropolitana. È quanto documenta un video pubblicato su YouTube dal gruppo britannico DJEMedia, protagonista di una violenta aggressione contro due giovani indicati come presunti borseggiatori sulla linea A della metro di Roma.

Le immagini, diffuse lunedì 20 luglio, mostrano cinque content creator mentre si muovono nella Capitale alla ricerca di persone sospettate di compiere furti ai danni di turisti e passeggeri. L’iniziativa, però, degenera rapidamente in uno scontro fisico che si consuma davanti agli occhi dei viaggiatori.

Nel filmato non emerge alcun accertamento preventivo sulla responsabilità dei due ragazzi. I giovani vengono definiti borseggiatori dagli stessi protagonisti del video, ma saranno eventualmente le autorità a stabilire se fossero realmente coinvolti in attività illecite.

Metro di Roma, l’incontro con i presunti borseggiatori

La tensione comincia sulla banchina della stazione Barberini, una delle fermate più frequentate del centro di Roma. I cinque membri di DJEMedia incontrano due ragazzi vestiti di nero, che a loro volta iniziano a riprendere il gruppo con il telefono e a rivolgere alcuni insulti.

Il confronto prosegue quando tutti salgono sullo stesso convoglio della linea A. In un primo momento, l’uomo che sta registrando tenta di mantenere le distanze e di evitare che la situazione precipiti. Nel giro di pochi istanti, però, tra i due gruppi scoppia una colluttazione.

Le immagini mostrano spinte, urla e colpi sferrati all’interno del vagone. La superiorità numerica e fisica dei cinque content creator appare evidente. Uno dei due giovani viene immobilizzato e spinto sui sedili arancioni della metropolitana.

Mentre viene trattenuto, il ragazzo viene raggiunto da diversi pugni e dallo spray urticante spruzzato a distanza ravvicinata. Alcuni passeggeri si allontanano immediatamente per evitare di essere coinvolti. Altri restano fermi a osservare le scene senza riuscire a intervenire.

Pugni e spray urticante davanti ai passeggeri

Il secondo giovane riesce invece a sottrarsi allo scontro e ad allontanarsi. A impedire che venga raggiunto dagli altri interviene un passeggero, che si frappone tra le parti e cerca di interrompere l’aggressione.

Il video mostra una situazione di forte caos. L’uso dello spray al peperoncino in uno spazio chiuso espone anche gli altri viaggiatori agli effetti della sostanza urticante, con il rischio di provocare difficoltà respiratorie, bruciore agli occhi e panico nel vagone.

Il gruppo DJEMedia si presenta online come autore di filmati autentici e non montati realizzati in diverse città del Regno Unito e dell’Europa. Nel video girato a Roma, i cinque utilizzano spray al peperoncino e bombolette di vernice contro persone descritte come truffatori o borseggiatori.

Le modalità ricordano alcuni contenuti già diffusi in passato da altri creator impegnati a documentare il fenomeno dei furti nella metropolitana romana. In questo caso, però, il livello dello scontro appare particolarmente elevato e si trasforma in un’aggressione fisica.

Il gruppo fermato dalla polizia dopo un secondo episodio

Dopo aver lasciato il vagone, i membri di DJEMedia continuano a muoversi lungo la metro A. Nel corso del filmato affrontano altre persone accusate di borseggiare passeggeri e turisti.

Durante un successivo episodio viene nuovamente utilizzato lo spray al peperoncino. Le azioni del gruppo attirano l’attenzione di una guardia giurata impegnata nei servizi di sicurezza per conto di Atac, che riprende quanto sta accadendo.

Poco dopo intervengono alcuni agenti di polizia in borghese, che fermano i cinque uomini. Resta da chiarire quali contestazioni possano essere formulate nei loro confronti e se siano state presentate denunce dalle persone coinvolte nell’aggressione.

Il video è destinato a essere esaminato dagli investigatori per identificare tutti i protagonisti, ricostruire la sequenza dei fatti e accertare eventuali responsabilità. Le autorità dovranno inoltre verificare se i due giovani aggrediti fossero realmente coinvolti in tentativi di furto oppure se l’accusa sia stata formulata esclusivamente dai content creator.

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