Morte di Abderrahim Fakir, il Sindacato di Polizia contro il Sindaco Lepore, “Non siamo carne da macello”

Il caso Abderrahim Fakir resta al centro delle polemiche: la Croce Rossa chiarisce i soccorsi, mentre il Sap annuncia azioni contro Lepore.

La morte di Abderrahim Fakir, avvenuta a Bologna dopo un intervento della polizia, continua a provocare tensioni politiche e sindacali mentre la Procura porta avanti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto. In assenza di nuovi elementi definitivi sulle cause del decesso e sulle eventuali responsabilità, il confronto si è spostato anche sulle modalità dei soccorsi e sulla manifestazione convocata dal sindaco Matteo Lepore, conclusasi con disordini e numerosi agenti feriti.

Il Sindacato autonomo di polizia, attraverso il segretario generale Stefano Paoloni, ha annunciato di aver affidato all’avvocato Valter Biscotti il compito di valutare iniziative legali nei confronti del primo cittadino. L’obiettivo dichiarato è tutelare gli operatori rimasti feriti durante gli scontri avvenuti dopo la mobilitazione organizzata in seguito alla morte di Fakir.

Parallelamente, la Croce Rossa Italiana è intervenuta per precisare l’attività svolta dal personale sanitario arrivato sul posto. Una ricostruzione ritenuta necessaria dopo la circolazione di immagini che, mostrando soltanto una parte dell’intervento, avevano generato accuse e interpretazioni contrastanti.

Morte di Abderrahim Fakir, la Croce Rossa ricostruisce i soccorsi

La Croce Rossa Italiana ha spiegato che i sanitari dell’ambulanza intervenuta a Bologna hanno eseguito manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzato il defibrillatore nel tentativo di salvare l’uomo.

Gli operatori, secondo quanto precisato dall’organizzazione, “sono intervenuti con manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillatore per tentare di salvare l’uomo”, contrariamente “a quanto dichiarato ieri e riportato da alcuni organi di stampa questa mattina”.

L’attività di soccorso sarebbe proseguita “dal momento in cui è stato possibile intervenire fino all’arrivo dell’automedica, il cui intervento è stato richiesto alla centrale operativa dallo stesso equipaggio della Croce Rossa Italiana dopo pochi minuti dal suo arrivo sul luogo”.

La Cri ha aggiunto che, oltre alla rianimazione, “l’equipaggio ha usato il defibrillatore (DAE) di cui è dotato, che è stato consegnato ai magistrati”. L’apparecchio potrà quindi essere esaminato nell’ambito degli accertamenti investigativi, anche per ricostruire tempi e modalità dell’intervento.

Un primo filmato diffuso dopo la morte di Fakir mostrava soltanto alcuni minuti della vicenda. La Croce Rossa ha sottolineato che tutte le operazioni effettuate non erano visibili in quelle immagini, ma sarebbero documentate da ulteriori riprese trasmesse successivamente.

L’intero intervento, dall’arrivo degli agenti fino alla constatazione del decesso da parte del personale dell’automedica, sarebbe durato complessivamente circa quaranta minuti. Un elemento rilevante per comprendere come il primo video rappresentasse solo una parte limitata della sequenza.

Il Sap annuncia un’azione legale contro Matteo Lepore

Dopo la manifestazione convocata dal sindaco Matteo Lepore, il Sap ha deciso di intervenire a tutela degli agenti rimasti feriti durante i disordini.

“La manifestazione convocata lunedì 20 luglio dal Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è stata un atto irresponsabile e, sin da subito, avevamo affermato che se ne sarebbe dovuto assumere le responsabilità. Per questo motivo abbiamo dato mandato all’avvocato Valter Biscotti di agire in tutte le sedi opportune affinché il Sindaco risponda dei danni causati in seguito alla manifestazione da lui convocata”, ha dichiarato Stefano Paoloni.

Il segretario generale ha inoltre spiegato che il sindacato “si schiererà al fianco degli oltre 60 poliziotti feriti e offrirà loro patrocinio gratuito perché possano avere le adeguate tutele in relazione al danno patito”.

Il numero degli operatori coinvolti evidenzia la gravità degli scontri verificatisi durante la mobilitazione. Alcuni agenti avrebbero riportato conseguenze più serie, circostanza che ha spinto il sindacato a valutare iniziative giudiziarie per ottenere il riconoscimento dei danni subiti.

Le indagini della Procura e la ricostruzione ancora aperta

La decisione di procedere nei confronti del sindaco viene motivata dal Sap con la necessità di individuare eventuali responsabilità legate alla gestione e alle conseguenze della manifestazione.

“La decisione scellerata e irresponsabile del sindaco Lepore”, ha concluso Paoloni, “non può essere scevra da responsabilità, non solo per le devastazioni causate alla città, ma soprattutto per i numerosi feriti conseguenti ai disordini di piazza nel tentativo di gestire il servizio di ordine pubblico. Non siamo carne da macello: il diritto alla salute durante il servizio e la sicurezza sul posto di lavoro, nonché il rispetto della dignità, sono valori imprescindibili anche per chi veste una divisa”.

La posizione del sindacato riguarda dunque gli scontri e la tutela dei poliziotti feriti, mentre resta distinto il procedimento giudiziario sulla morte di Abderrahim Fakir. Saranno gli accertamenti della Procura di Bologna, attraverso l’esame dei filmati, delle testimonianze, degli atti sanitari e degli altri elementi acquisiti, a stabilire la sequenza completa degli eventi.

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