Reddito di cittadinanza, bonus e ombrellone gratis: ma avevano 200mila euro in Svizzera

Reddito di cittadinanza, assegni sociali e agevolazioni pubbliche mentre trasferivano 200mila euro in Svizzera: denunciata una coppia residente a Camaiore.

Percepivano sostegni economici destinati alle persone in difficoltà, vivevano in una villa a poche centinaia di metri dal mare e avrebbero trasferito 200mila euro in Svizzera. È quanto ricostruito dalla Guardia di finanza nei confronti di una coppia residente a Camaiore, in provincia di Lucca, denunciata al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa.

I due indagati sono una donna extracomunitaria e il convivente, originario della zona di Napoli. Secondo gli accertamenti delle Fiamme gialle, dal 2019 avrebbero ottenuto diversi sostegni assistenziali erogati dallo Stato e dagli enti locali, dichiarando una condizione economica incompatibile con il patrimonio e il tenore di vita emersi durante le verifiche.

La coppia, risultata sconosciuta al Fisco a partire dal 2019, pagava un canone di locazione di 1.500 euro al mese per una villa situata a circa 700 metri dal lungomare di Camaiore. Gli investigatori hanno inoltre scoperto che entrambi sarebbero stati titolari di società con sede in Svizzera e in Gran Bretagna, attive nel settore dei servizi di supporto alle imprese.

Reddito di cittadinanza e altri aiuti pubblici ottenuti dalla coppia

Le indagini hanno permesso di ricostruire l’insieme delle prestazioni assistenziali e delle agevolazioni ricevute nel corso degli anni. In Italia, i due avrebbero incassato complessivamente 41.226 euro attraverso assegni sociali, indicati anche come pensioni di vecchiaia.

A questa somma si aggiungono 3.252 euro ottenuti mediante più richieste di reddito di cittadinanza, 1.359 euro di esenzione dal pagamento della Tari e 1.922 euro in buoni destinati alla mensa scolastica.

La coppia avrebbe presentato autocertificazioni nelle quali dichiarava un grave stato di bisogno economico. Proprio sulla base di tali dichiarazioni sarebbe riuscita ad accedere a misure pensate per sostenere famiglie con redditi insufficienti e persone prive di risorse economiche adeguate.

Gli investigatori hanno però riscontrato elementi ritenuti incompatibili con la condizione rappresentata agli enti pubblici. Oltre al costo della villa e alla disponibilità di attività societarie all’estero, le verifiche hanno fatto emergere il trasferimento in Svizzera di una somma pari a circa 200mila euro.

L’ombrellone gratuito ottenuto per quattro estati

Tra le agevolazioni contestate figura anche l’assegnazione gratuita di un ombrellone presso lo stabilimento balneare comunale. La coppia ne avrebbe beneficiato per quattro stagioni estive consecutive, ottenendo un vantaggio economico complessivo stimato in 6mila euro.

L’ombrellone era stato assegnato sulla base dello stato di difficoltà economica autocertificato. Il beneficio rientrava nelle iniziative locali destinate ai nuclei familiari meno abbienti, ma secondo la ricostruzione della Guardia di finanza i richiedenti non avrebbero posseduto i requisiti necessari.

L’analisi delle banche dati e delle informazioni finanziarie ha consentito di collegare i due residenti di Camaiore alle società estere. Le attività imprenditoriali individuate in Svizzera e nel Regno Unito operavano nell’ambito dell’assistenza e dei servizi alle imprese, circostanza che avrebbe dovuto essere comunicata agli enti chiamati a valutare le richieste di sostegno.

Le denunce e il recupero delle somme versate

I due sono stati denunciati per indebita percezione di erogazioni pubbliche in relazione agli assegni sociali e al reddito di cittadinanza. La loro posizione è stata inoltre segnalata agli enti che avevano concesso le altre agevolazioni, affinché possano avviare le procedure per il recupero delle somme erogate.

Gli accertamenti dovranno ora stabilire con precisione quali redditi, patrimoni e interessi societari non siano stati dichiarati e quale sia l’importo complessivo effettivamente percepito senza averne diritto.

L’indagine mostra come i controlli non si limitino alle sole entrate dichiarate in Italia, ma possano estendersi anche ai rapporti finanziari e alle partecipazioni societarie detenute all’estero. Le autocertificazioni utilizzate per ottenere prestazioni sociali vengono infatti confrontate con dati bancari, fiscali e patrimoniali, anche attraverso la cooperazione con autorità straniere.

Per la coppia resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva. Gli enti coinvolti potranno intanto chiedere la restituzione delle agevolazioni considerate non dovute, comprese quelle relative ai tributi locali, alla mensa scolastica e ai servizi balneari.

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