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Fassina duro con Renzi: “Vuole solo lavoratori di serie C”

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Si era capito da tempo che tra Stefano Fassina e Matteo Renzi non corresse buon sangue.

Dopo l’uscita infelice del premier Renzi, che appena insediato alla Presidenze del Consiglio, ad una domanda su Fassina aveva fatto finta di non conoscerlo.

I rapporti tra i due si erano incrinati tanto che Stefano Fassina, esponente di spicco del Pd, aveva deciso di dimettersi dalla carica di responsabile dell’economia del partito.

Ieri Stefano Fassina, dopo il lungo discorso a Montecitorio del Presidente del Consiglio sul programma dei prossimi mille giorni, ha twittato il seguente post: “Renzi come Monti e la destra utilizza il termine apartheid x scaricare su padri sfigati il dramma del lavoro di figli ancora più sfigati”.

L’onorevole Fassina poi ha rincarato la dose dicendo: “Renzi dice no a diritto del lavoro di serie A e B. Propone tutte lavoratrici e lavoratori in serie C”.

Certo che oramai l’idillio che c’era tra la minoranza del partito e i renziani sembra del tutto essere venuto meno.

Il premier Renzi è da settimane oggetto di attacchi da esponenti di spicco della minoranza del partito.

Il primo a sferrare un duro attacco al premier è stato Massimo D’Alema che dal palco della festa dell’unità di Bologna edisse che i risultati del governo erano fino a quel momento deludenti.

Poi è stato il turno dell’ex segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, che h dichiarato che il doppio incarico di Premier e segretario del Pd è un problema e che al posto di Renzi non avrebbe aspettato un secondo da dimettersi dalla segretaria del partito.

Ieri ci ha pensato Stefano Fassina ad accedere gli animi all’interno del Pd.

Certo che per Matteo Renzi  si preannuncia un autunno caldissimo.