A Bari fugge un pitone in pieno centro, a Roma un asino passeggia sulla salaria

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A Bari fugge un pitone in pieno centro, a Roma un asino passeggia sulla salaria

A Bari fugge un pitone in pieno centro, a Roma un asino passeggia sulla salaria

Storie bestiali d’estate in cui tanto per cambiare la bestia è l’uomo e non il povero animale.

Cominciamo da un pitone che di per sé sarebbe buono e pacifico se fosse lasciato in pace nel suo habitat naturale; il suo nome scientifico è Python Regius ovvero pitone reale anche se è più comunemente conosciuto pitone palla grazie alla sua abilissima strategia di difesa: quando si sente attaccato, infatti, arrotola tutto il suo corpo assumendo le sembianze di una palla.

Ora pare che un piccolo esemplare di Python Regius, fosse fuggito dal luogo in cui era costretto a vivere come un animale da compagnia, creando un po’ di ansia in tutto il quartiere; la notizia era trapelata a causa dello strano comportamento del “padrone” della povera bestia , che cercava disperato il suo cucciolo andando a sbirciare in tutti i tombini di Via Calefati.

E così i carabinieri della Compagnia Bari Centro, insieme agli uomini della Forestale che sorvegliano i commerci di specie animali protette o in via di estinzione ed i Vigili del Fuoco, si sono messi sulle tracce del fuggitivo lungo solo 40 centimetri poiché ancora cucciolo, ma che in età adulta raggiunge una lunghezza di circa 150 cm.

Immaginatevi dunque il timore degli abitanti della zona che hanno assistito ad una caccia al pitone da manuale senza peraltro nessun esito positivo.

Si, perchè dopo una settimana di vane ricerche, i Carabinieri durante un sopralluogo nello scantinato dove il pitone viveva all’interno di una teca di vetro, ogni tanto spariva dalla dispensa un topolino vivo che costituisce la base della sua dieta; e tra lo sconcerto generale si è scoperto che il pitone non si era mai allontanato da lì, aveva scelto solo un altro posto che forse gli pareva una tana più sicura ed accogliente, lontano da occhi indiscreti rispetto alla sua teca di vetro: la lavatrice!

Ma non è finita qui: un’altra avventura ha coinvolto un pitone questa volta nella provincia di Varese; il pitone scomparso è stato ritrovato dopo tre settimane di ricerche nell’intercapedine di un muro vicino alla casa del proprietario; questa volta i cittadini erano stati informati sulle abitudini dell’animale inoffensivo per gli uomini. In evidenti pessime condizioni di salute per la mancanza di acqua e cibo è stato curato da un veterinario.

Roma invece è stato teatro di un altro strano avvistamento, seppure un po’ meno spaventoso: lungo la via Salaria è stato visto passeggiare tranquillamente un asinello ignaro dei pericoli a cui correva incontro; per fortuna le segnalazioni di alcuni automobilisti alla finanza e alla stradale hanno impedito che potesse capitare il peggio.

Fuggito dal proprio recinto senza che il proprietario se ne accorgesse, aveva trovato il cancello aperto verso la libertà che però purtroppo passava dalla statale.

Alla fine la corsa dell’asinello è stata bloccata dagli agenti della guardia di finanza e della statale che hanno dovuto faticare non poco per riuscire a bloccarlo anche grazie all’aiuto di un carrozziere del posto che era intervenuto per offrire la sua collaborazione.

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