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Bersani a Ballarò nuovo affondo contro Renzi “capisco manifestazione Cgil”

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Pier Luigi Bersani ieri è stato ospite della trasmissione “Ballarò” ed ha risposto ad alcune domande sull’attuale situazione politica ed economica del paese.

L’ex segretario del Partito Democratico ha così commentato l’ultima direzione di partito tenutasi lunedì 20 ottobre che ha discusso della nuova forma che il Pd nei prossimi anni probabilmente prenderà: “Vogliamo fare un partito che va da Romano a Migliore? Va bene, basta  che non ci siano Berlusconi e Verdini. Il tema del ‘pigliatutto’ per un Paese non è un’idea positiva perché determina un conformismo paludoso con ai margini una radicalizzazione. Due cose inservibili per il cambiamento e per le riforme. La vocazione maggioritaria vuol dire che tu ragioni ‘come se fosse’. Devi avere certamente una vocazione nazionale che, quindi, si carica di un equilibrio da mantenere nel Paese, ma non vuol dire aver da soli il 51%. Non è una cosa da escludere in democrazia, ma non è questo il punto”.

Per Luigi Bersani a voluto precisare il suo pensiero sulla volontà di Matteo Renzi di trasportare il modello Lepolda nel Pd: “La Lepolda? Non vado, quando farà un bella cosa come Pd io sarà in prima fila. Se fai il segretario di un partito e vuoi fare un`iniziativa programmatica aperta a tutti quanti, falla come Pd. Tra l`altro riconosco a Renzi che se volesse farla come Pd ci riuscirebbe meglio di quanto non potessi riuscirci io”.


Bersani ha anche detto che resterà per sempre fedele al suo partito ma sulla legge elettorale non vuole che vengano commessi errori.

L’ex segretario è contrario all’attuale legge elettorale così come è stata ideata dopo il famoso patto del Nazzareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Pier luigi Bersani inoltre ha anche parlato della manifestazione della Cgil che si terrà il prossimo 25 ottobre ed ha detto:  “Non la appoggio ma la capisco, penso che ci siano buone ragioni, soprattutto quando si parla di dare un occhio alle politiche industriali, sul fatto che abbiamo perso 25 punti di produzione industriale, 19 punti di capacità produttiva, c`è crisi aziendale ovunque. Bisogna che ce ne occupiamo un po` di più. Io devo dare una mano perché ci sia un ponte tra il grande mondo del lavoro con il governo e il partito, darò una mano così”.