breaking-news, Italia, Sport & Tecnologia

Ello all’attacco di Facebook grazie ad un maxi finanziamento

Ello-all-attacco-di-Facebook-grazie-ad-un-maxi-finanziamento

Ello, uno dei più acerrimi  avversari di Facebook, fa tremare il colosso ideato da Mark Zuckerberg  per aver ricevuto un finanziamento da record di 5,5 milioni di dollari.

Tanti soldi che potrebbero far decollare Ello e mettere a repentaglio il primato mondiale di Facebook.

Ello è un social network in cui tutti gli utenti possono anche navigare senza necessariamente avere un nome reale.

Un’altra caratteristica di Ello è che non usufruisce di nessun tipo di pubblicità.

Il motivo della mancata pubblicità e della possibilità che il nome dell’utente non sia reale è che il social network Ello è registrato negli Stases come ““public benefit corporation”.


Una legge in vigore negli Stati Uniti d’America pone il divieto all’uso di pubblicità per le società nate come “public benefit corporation”.

Ello è nato solo ad agosto scorso ma sta conquistando sempre più mercato in seguito anche all’iniziativa di Facebook: nell’ultimo periodo per registrarsi al social network ideato da Mark Zuckerberg  è obbligatorio usare il nome indicato nel documento di riconoscimento.

La nuova direttiva di Facebook, indicare il nome reale avvalorato da un documento di identità in corso di validità sta suscitando molte polemiche soprattutto tra le star del mondo dello spettacolo e della tv che spesso utilizzano un nick-name .

Ello, per questa norma di facebook, ha tratto un notevole vantaggio passando nell’arco di un solo mese da soli 90 utenti a più di 30 mila.

Nel nuovo social network americano è possibile utilizzare liberamente qualsiasi nick-name senza nessuna limitazione.

Ello sul suo sito ufficiale ha rilasciato il seguente post nel quale indica quale sarà la politica del nuovo social network: “Ogni post che condividi, ogni amicizia che stringi, ogni link su cui clicchi viene registrato e convertito in dati, acquistati dagli inserzionisti. Noi crediamo che ci sia un modo migliore. Tu non sei un prodotto”.