Elisabetta Canalis: “Ho picchiato Bobo Vieri” e lui conferma: “E’ vero, mi ha picchiato e mi ha dato una testata, io ero in un bar”
Christian Vieri ha ricevuto il Tapiro d’oro da Striscia la Notizia dopo le dichiarazioni di Elisabetta Canalis su episodi violenti durante la loro relazione. L’ex calciatore ha confermato quanto raccontato dalla showgirl.
Le dichiarazioni di Vieri a Striscia la Notizia
Christian Vieri, noto ex calciatore, è stato raggiunto da Valerio Staffelli di Striscia la Notizia per ricevere il Tapiro d’oro. Il riconoscimento è stato assegnato in seguito all’intervista di Elisabetta Canalis al programma Belve. Durante l’intervista, la showgirl aveva rivelato dettagli sulla loro relazione tumultuosa, segnata da episodi di gelosia e scontri accesi.
Vieri, interrogato da Staffelli, ha confermato un episodio raccontato dalla Canalis: “È vero che una volta da Elisabetta le ho prese: è entrata nel bar in cui ero con un amico, mi ha sputato e mi ha dato una testata. Meno male che ancora non faceva kickboxing”. L’ex attaccante ha inoltre confermato un altro aneddoto narrato dalla showgirl, riguardante un insulto inciso sulla carrozzeria della sua auto: “Anche la storia della scritta ‘figlio di…’ sulla macchina è vera. E pensa: non eravamo nemmeno fidanzati, eravamo in quelle fasi di tira e molla”.
Durante l’intervista, Vieri ha scelto di non approfondire il recente allontanamento da Daniele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, con cui aveva collaborato nel progetto Bobo TV: “Lasciamo stare quei tre là”, ha commentato laconicamente.
Le rivelazioni di Elisabetta Canalis
Ospite di Francesca Fagnani a Belve, Elisabetta Canalis aveva raccontato la natura travagliata della sua relazione con Vieri, descrivendo episodi di tensione estrema. “Io lo lasciavo, poi lo vedevo con altre e mi arrabbiavo. Una volta in un bar abbiamo cercato di picchiarci, ci hanno dovuto separare. Era una relazione molto tormentata, non c’era molta fedeltà da parte sua”.
La Canalis ha spiegato come questa relazione l’abbia profondamente segnata, parlando di dinamiche tossiche che l’hanno traumatizzata: “Una notte che non riuscivo a prendere sonno gli rigai la macchina. Me ne aveva fatte talmente tante che volevo mandarlo agli allenamenti con la macchina con la scritta ‘figlio di pu***na’, in maniera che lo fotografassero”.