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Lite in diretta sul caso Ramy, Cruciani contro la Dem Simona Bonafè “Volete distruggere l’autorità delle Forze dell’Ordine”

Sicurezza e responsabilità dividono Simona Bonafè e Giuseppe Cruciani sul caso Ramy. Beppe Sala critica l’inchiesta, mentre la sinistra difende le Forze dell’Ordine.

Dibattito a 4 di Sera

È nel corso del programma 4 di Sera che si consuma il botta e risposta sul caso del 19enne egiziano Ramy, morto dopo un inseguimento a Milano. Da una parte, la deputata dem Simona Bonafè appoggia la lettura critica del sindaco Beppe Sala, che definisce “un brutto segnale” la relazione dei vigili secondo cui non ci sarebbe stato impatto tra la pattuglia dei carabinieri e lo scooter del ragazzo. Dall’altra, il conduttore Giuseppe Cruciani ribadisce che la sinistra “non deve per forza contrapporsi alle Forze dell’Ordine” e ricorda che Bonafè è alla guida del Pd in Lombardia.

Scontri e video contestati

Secondo la dem, il Pd non sarebbe contrario alle divise ma proporrebbe interventi sulla sicurezza “non solo con più pattuglie e pene aumentate”. Cruciani, invece, sottolinea la violenza dei giovani di Torino, scesi in piazza a volto scoperto per protestare dopo la morte di Ramy, arrivando a lanciare pietre contro la polizia. “Sono ragazzi che se la prendono con agenti impotenti,” tuona il conduttore de La Zanzara, riferendosi alle tensioni esplose in strada.

Polemica sulla linea del Pd

Nonostante le divergenze, Bonafè difende l’approccio del Pd, lamentando i tagli ai fondi per le politiche sociali. Cruciani replica che “cercare una colpa a tutti i costi nei carabinieri distrugge l’autorità delle Forze dell’Ordine”, poiché scoraggerebbe gli agenti a intervenire in situazioni critiche. Nel frattempo, il sindaco di Milano rimane fermo: definisce la relazione dei vigili “un cattivo segnale”, in attesa delle conclusioni dell’inchiesta e di eventuali verifiche tecniche, “come nel Var calcistico”, chiosa Cruciani.