Sondaggi 2025: domina Fratelli d’Italia, Pd e M5S in difficoltà, stabili Lega e FI. Cresce l’astensione al 46%
Gli ultimi sondaggi Emg per la Rai vedono il Centrodestra consolidare il suo consenso, mentre il Pd non riesce a decollare. Preoccupante l’aumento degli indecisi.
Fratelli d’Italia domina, Pd e M5s in lieve crescita
Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, conferma il primato nei sondaggi, raggiungendo il 30,4% delle preferenze, in crescita dello 0,6% rispetto alla settimana precedente. Il Partito Democratico, con Elly Schlein, si attesta al 24,5%, guadagnando solo uno 0,2%. Nonostante una fase di crescita registrata nei mesi scorsi, il partito fatica a superare la soglia attuale, complice le divisioni interne e le pressioni delle correnti centriste che chiedono una linea più riformista.
Al terzo posto si posiziona il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che risale al 10,8%, ancora lontano dai livelli pre-Europee.
La situazione degli alleati di governo
La Lega, stabile all’8,9%, mantiene una lieve superiorità su Forza Italia, guidata da Antonio Tajani, che si ferma all’8,6%. L’Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) si attesta al 6,3%, mentre Noi Moderati di Maurizio Lupi si ferma all’1,3%.
Il panorama del Centrosinistra vede ulteriori difficoltà per l’ex Terzo Polo: Azione, di Carlo Calenda, si ferma al 2%, mentre Italia Viva, di Matteo Renzi, registra il 2,7%, entrambi comunque sopra il 1,7% di PiùEuropa.
Astensione in crescita e il dibattito sul “scudo penale”
Uno dei dati più significativi emersi dai sondaggi è l’aumento dell’astensione e degli indecisi, che raggiunge il 46%, segnalando una crescente disaffezione verso la politica e i partiti attuali.
Sul tema dello scudo penale per le forze dell’ordine, legato al dibattito sul Ddl Sicurezza e al “caso Ramy”, l’elettorato è diviso. Il 41% degli intervistati si dice favorevole a una protezione legale per gli agenti in situazioni limite, mentre il 49% ritiene che la responsabilità penale non debba essere esclusa. Nonostante il dibattito acceso, il governo ha escluso al momento l’introduzione di questa norma, con la Lega e il ministro Carlo Nordio contrari all’inserimento.