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Ebola, Lorenzin su primo paziente italiano “ci sono buone probabilità di esito positivo”

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Il primo malato di Ebola è ricoverato presso l’ospedale di Spallanzani di Roma.

Il medico che ha contratto il virus Ebola in Sierra Leone stamane aveva una temperatura corporea di 38,5 gradi e sarà sottoposto ad una cura sperimentale che è già disponibile nel plesso ospedaliero dove è ricoverato in isolamento.

Il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ieri è intervenuta al programma Ballarò condotto da Giovanni Floris trasmesso su Rai Tre.

Ieri, la titolare del dicastero della salute ha dato delle informazioni più dettagliate sullo stato di salute del paziente italiano che ha contratto il virus ebola: “Il paziente è stabile, e cammina. Le sue condizioni non sono mutate da quando è arrivato”.


Il ministro Beatrice Lorenzin ha spiegato che è stato importantissimo che il medico italiano che operava in Sierra Leone si sia accorto subito di aver contratto il virus: “E’ importante essere riusciti a portarlo qui in Italia subito, perché se la malattia viene trattata nei primi giorni dalla comparsa dei sintomi ci sono buone probabilità di esito positivo”.

Beatrice Lorenzin ha anche detto che: “Abbiamo fatto un’ordinanza per poter avere le medicine che sono state utilizzate nel mondo per curare i malati di Ebola e abbiamo una sacca di plasma, che e’ il plasma con il siero dell’infermiera guarita in Spagna e quindi e’ del sangue che ha in sé gli anticorpi per combattere la malattia”.

Il ministro della salute ha specificato che: “Le persone più esposte al rischio di contagio sono gli operatori sanitari, che però stanno adottando misure e protocolli di sicurezza di altissimo livello, così come avviene nei posti più all’avanguardia del mondo. Dobbiamo vigilare che non ci sia l’errore umano, pero ‘ tutto sta avvenendo secondo le regole. Ebola e’ una malattia che dobbiamo sconfiggere in Africa”.

Beatrice Lorenzi ha concluso dichiarando che in Italia si può stare tranquilli e che non vi è il rischio di un contagio.