Conte attacca Meloni sui dazi Usa: “Una dilettante! Sono un colpo letale per imprese e famiglie”
L’ex premier critica l’inazione del governo sull’annunciata stretta americana: “La premier ha puntato tutto su Washington. Risultato? Un disastro”
Dazi Usa, Conte attacca: “Meloni impreparata e in ritardo”
Durissimo attacco da parte di Giuseppe Conte contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusata di aver sottovalutato le conseguenze della stretta commerciale annunciata dagli Stati Uniti. “Meloni ci fa sapere che ha annullato tutti i suoi impegni di oggi per occuparsi dei dazi, che colpiranno duramente imprese e lavoratori italiani. Ma visto che i dazi erano stati da tempo annunciati, in tutti questi mesi cosa ha fatto?”, ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle.
Secondo l’ex presidente del Consiglio, l’esecutivo non avrebbe messo in campo strategie efficaci per prevenire l’impatto negativo delle nuove tariffe imposte da Donald Trump, e anzi si sarebbe dedicato ad altre priorità. “Ci ha raccontato che era imminente una sua visita a Trump, che l’avrebbero presto accolta alla Casa Bianca. Per adesso si è dovuta accontentare della calda accoglienza di Calenda al suo congresso. Intanto famiglie e imprese italiane soffrono e ancor più soffriranno per questo tsunami economico che si sta abbattendo sul nostro Paese”, ha proseguito con ironia Conte.
“Serviva una visione. Hanno pensato solo a riarmo e impunità”
Nel suo intervento, Giuseppe Conte ha accusato il governo in carica di aver ignorato segnali e dati preoccupanti sull’andamento economico. “Siamo impreparati, dopo 24 mesi di crollo dell’industria, dopo l’incapacità di sfruttare le risorse del Pnrr, questo sarà il colpo letale se non ci si muove in fretta per tutelare l’interesse nazionale“, ha detto il leader M5S.
A suo avviso, l’esecutivo avrebbe concentrato energie su temi secondari, ignorando le reali urgenze del Paese. “Erano troppo impegnati col Piano di Riarmo, a difendere la Santanché, a ritagliarsi impunità contro le indagini dei giudici”, ha attaccato.
La critica sull’uscita dalla Via della Seta
Non è mancato un affondo sulla scelta dell’Italia di abbandonare l’intesa commerciale con la Cina siglata durante il governo Conte I. Secondo il leader del M5S, mantenere l’accordo della Via della Seta avrebbe rappresentato una valida alternativa per sostenere l’export italiano in un momento di tensione con Washington.
“Avrebbe garantito alle nostre imprese un canale commerciale per affrontare questo momento di crisi. Visto che siamo in tema di rapporti con gli USA dovrebbe imparare questa espressione idiomatica: ‘Don’t put all eggs in one basket’ (non puntare tutto su una carta sola). Ecco lei ha puntato tutto su Washington. Dilettante. E questo è il risultato. Meloni svegliati!”, ha concluso Conte, accusando la premier di inesperienza diplomatica.
Intanto, secondo gli ultimi dati Istat, il tasso di occupazione continua a crescere, superando quota 24 milioni di occupati. Un indicatore positivo che, tuttavia, non ferma il confronto politico sulle scelte economiche e strategiche del governo in carica.